Le pagelle degli azzurri a Lucerna

canottaggiomania_lucerna2014_ruta_michelettiDal 9+ al 4. Sotto i riflettori, nell’ormai tradizionale pagella di CanottaggioMania, i nostri diciassette equipaggi in gara nel fine settimana a Lucerna. Siate pure liberamente in disaccordo con queste valutazioni! Buona lettura a tutti!

Doppio Pesi Leggeri (Andrea Micheletti, Pietro Ruta). Impressionanti per affidabilità e regolarità, sono come un’assicurazione sulla  vita. Andrea e Pietro, coppia ultra-collaudata, non conoscono cali di tensione. O secondi (Lucerna 2013 e 2014) o quarti (Europei 2013 e 2014, Mondiali 2013), ma comunque sempre lì a lottare con il coltello tra i denti per il podio. Domenica, nell’infernale Rotsee, prendono lo scalpo dell’iridata Norvegia, della quotata Svizzera e della sempre temibile Gran Bretagna. La Francia di Azou e Delayre, leader di specialità,  ha il dente avvelenato per non aver gareggiato a Chungju. Abbiamo 40 giorni per trasformarci in dentisti e farglielo saltare, naturalmente senza anestesia… Voto 9+

 Due senza Senior (Marco Di Costanzo, Matteo Castaldo). Rispetto a Belgrado, la crescita dei Matador è inequivocabile. Tanto stanchi agli Europei quanto in forma ed ispirati a Lucerna, dove dimostrano di avere tutte le carte in regola per far parte di quel lotto di 4-5 pretendenti alle 2 medaglie disponibili (l’oro è prenotato dalla NZL, ahinoi) al Mondiale. Non riesce il capolavoro (argento) di un anno fa. Colpa principalmente della Gran Bretagna, molto abile nell’andare a inserirsi tra gli imbattuti campioni mondiali ed olimpici (Nuova Zelanda) e la Serbia leader d’Europa. Ora, per Marco, i Mondiali Under 23 e Matteo lo attenderà per riprendere, a fine mese, a preparare Amsterdam. Voto 8. 

 Doppio Pesi Leggeri (Laura Milani, Elisabetta Sancassani). Già molto a rischio agli Europei, l’imbattibilità (da Varese 2012) finisce a Lucerna. Nel modo più beffardo, perché Laura, non al meglio della condizione fisica, e Betta non riescono nemmeno a salire sul podio. La palma di favorita, con le conseguenti pressioni del caso, passa ora alla Gran Bretagna della campionessa olimpica Copeland. Una battuta d’arresto, a questo punto, può  esser pure salutare anche perché niente è compromesso ed il “tarlo” dell’imbattibilità non darà più fastidio. Strano, però, vederci colpite (dal Canada) proprio nella chiusura, uno dei punti di forza del nostro doppio insieme al passo di gara.  Voto 7+

canottaggiomania_lucerna2013_4senzaQuattro senza Senior (Matteo Lodo, Paolo Perino, Mario Paonessa, Giuseppe Vicino). Chiaro che dopo il bronzo agli Europei, in formazione d’emergenza (giù Lodo e Paonessa, su Gabbia e Abagnale), e la vittoria in batteria, il quinto posto può sembrare soltanto fumo ed è amaro vedere Gran Bretagna, Olanda e Canada spartirsi, in misura diversa, l’arrosto… Nel bicchiere mezzo pieno, però, vediamo giovani (i nostri), ancora una volta in lotta con equipaggi di maggiore esperienza. L’entusiasmo e la voglia di impegnarsi continuamente, senza risparmiarmi mai, sono le loro armi migliori, pronte a esser “ricaricate” per la guerra di Amsterdam dopo aver perso questa battaglia. In quella barca, vediamo quattro teste e un solo obiettivo. E’ la cosa che più conta. Voto 7- 

canottaggiomania_Lucerna2014_4senzaPLQuattro senza Pesi Leggeri (Elia Luini, Martino Goretti, Stefano Oppo, Paolo Di Girolamo). Riconquistare la finale in questa specialità dopo un’assenza, in Coppa del Mondo, lunga tre anni è senz’altro un bene. Più che il sesto posto, alla fine, preferiamo vedere i tre secondi e mezzo di distacco dal terzo gradino del podio, occupato dalla Gran Bretagna. Tutti segnali positivi, ripartiamo naturalmente da qui in vista di Amsterdam anche se i miglioramenti per il Mondiale, per ritrovare piena competitività in una competizione anche mentalmente sfibrante,  dovranno esser molto importanti. Voto 6,5. 

Sara Magnaghi e Francesco Cardaioli. Determinati, razionali, costruttivi. Voto 6,5.

Due senza Senior (Giovanni Abagnale, Vincenzo Abbagnale) Giovanissimi, non si spaventano e non pagano dazio alla poca dimestichezza con le acque del Rotsee, piene di coccodrilli proprio in quella specialità. Bella prestazione in finale B, segnale che le prove (con Castaldo e Di Costanzo) dopo gli Europei sono servite a tutti. Voto 6+.

Due senza Pesi Leggeri (Guido Gravina, Alberto Di Seyssel) Obiettivo minimo (finale) raggiunto. Va bene continuare a investire nella preparazione di questi due giovani che, assieme almeno agli altri otto esperti uomini di punta in gara a Lucerna, ambiscono al posto su uno dei carrelli del 4 senza. Voto 6

Giulia Pollini. Meglio rispetto a Belgrado, ma Giulia può senz’altro dare di più! Voto 5,5

Doppio Senior femminile (Laura Schiavone, Sara Bertolasi). Complementari fisicamente, hanno qualità importanti a cominciare da una comune intelligenza e predisposizione all’impegno. Il percorso intrapreso può esser quello giusto, però Lucerna ci dice che sarà ancora lungo. Voto 5. 

Quattro di coppia Senior (Luca Agamennoni, Simone Venier, Matteo Stefanini, Simone Raineri). 
E’ vero che sono migliorati rispetto a Belgrado ed hanno anche offerto una prestazione significativa sotto il profilo del carattere ma dare la sufficienza ad atleti vicecampioni olimpici e mondiali (tutti e quattro, nel 2010, in questa specialità) per una vittoria in finale B in Coppa del Mondo è, prima di tutto, un’offesa al loro grande valore.  Verso Amsterdam, confidiamo, come per il 4 senza PL, in un’ulteriore crescita, magari con la stimolante concorrenza di qualche giovane. Voto 5.

Quattro senza Pesi Leggeri (Jirka Vlcek, Armando Dell’Aquila, Livio La Padula, Giorgio Tuccinardi) Perdere il derby azzurro in semifinale non fa sicuramente bene al morale. Finale B senza esprimere il proprio massimo a causa di problemi di un atleta in barca. Conoscendoli bene, dal primo giorno del prossimo raduno ricominceranno subito a dare il proprio 100% per creare pensierii al caposettore in vista della definizione della barca titolare per Amsterdam. Voto 4,5

Due senza Femminile (Gaia Marzari, Beatrice Arcangiolini) Gap ancora troppo elevato rispetto alle principali avversarie, occorre lavorare con più attenzione verso queste due ragazze, patrimonio importante (bronzo e unica medaglia femminile) Under 23 da non disperdere. Voto 4,5

Doppio Senior (Francesco Fossi, Romano Battisti). Capiamo il fastidio della forte emicrania del capovoga, ma, come a scuola, la giustificazione se la sono già giocati a Belgrado e noi, questa volta, non possiamo chiudere il registro senza usare la penna. Voto 4.

Quattro di coppia Femminile ( Benedetta Bellio, Veronica Paccagnella, Alessandra Patelli, Gaia Palma) Poca consistenza, differenza di valori piuttosto rilevante. Esperimento non riuscito, nonostante la grinta messa in acqua dalle ragazze. Voto 4. 

Doppio Senior (Cesare Gabbia, Domenico Montrone) Nessuna aspettativa, trattandosi di riserve in gara a Lucerna in accordo con il caposettore. Per Gabbia, si trattava anche della gara d’esordio nella coppia e poi, per giunta, il mal di testa di Battisti l’ha costretto anche a due impegni supplementari… Non giudicabili. 

Foto Mimmo Perna

Rispondi

Effettua il login con uno di questi metodi per inviare il tuo commento:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...