Lucerna: riecco un 4 senza PL in finale, a secco tutta la coppia Senior

canottaggiomania_Lucerna2014_4senzaPLUna barca olimpica in meno, in finale, rispetto all’anno scorso. Quest’anno, nell’ultimo atto della Coppa del Mondo di Lucerna, entra il quattro senza Pesi Leggeri, la formazione Luini-Goretti-Oppo-Di Girolamo, e restano fuori il doppio maschile ed il quattro di coppia femminile. Ci sono sempre i due doppi PL, Milani-Sancassani e Micheletti-Ruta, il 2 senza Di Costanzo-Castaldo e, già da ieri dopo il successo in batteria, il 4 senza (Lodo, Perino, Paonessa, Vicino). Eliminati tutti e sette gli equipaggi della coppia Senior maschile e femminile. 

Partiamo dalla novità, ovvero la presenza dopo oltre un anno (Europei 2012) del 4 senza PL in finale. Derby italiano: tra i 1000 ed i 1500  Luini-Goretti-Oppo-Di Girolamo superano Vlcek-Dell’Aquila-La Padula-Tuccinardi e poi vanno a staccare il pass per la finale con tre decimi di vantaggio sulla Germania ed altrettanti di ritardo  dall’Australia. Nell’altra sfida fratricida, parliamo del due senza,  escono rafforzati Di Costanzo e Castaldo: vittoria netta in semifinale, vissuta sempre saldamente al comando, mentre Abagnale ed Abbagnale non riescono a incidere chiudendo quinti.

Due secondi posti garantiscono il lasciapassare per i doppi PL: i pratici Micheletti e Ruta artigliano la qualificazione dietro una Gran Bretagna dal sorprendente sprint e davanti alla Repubblica Ceca, tonica nella parte centrale ma con il fiatone all’arrivo. Milani e Sancassani iniziano camminando ma ben presto devono fare i conti con una gara molto dura. Quattro barche in 1”95: vince l’Australia, tra l’Italia ed il Sudafrica (eliminata) c’è un secondo oltre al “cuscino” Svezia, scalzata nelle palate finali.

Per la terza volta in questa stagione, tra Memorial d’Aloja, Europei e Coppa del Mondo, il doppio Fossi-Battisti va incontro a problemi. Questa volta è il mal di testa di Romano a compromettere lo schieramento dell’equipaggio. Stavolta si cambia, non si ritira: dentro Gabbia, ma sul Rotsee chi improvvisa generalmente parte già battuto ed a maggiore in questa semifinale di ferro. Quinti e in finale B. La prova del 4 di coppia (Agamennoni, Venier, Stefanini, Raineri) è più che sufficiente sotto il profilo del carattere, c’è crescita rispetto a ieri. Però gli ultimi 500 metri rappresentano il limite e non la forza: ai 1500 grande equilibrio con tre barche (Germania, Stati Uniti, Italia) vicinissime ed in lotta per il secondo posto, poi per la barca azzurra il salto nel buio.

Fuori i due singolisti, Francesco Cardaioli e Sara Magnaghi, ma poco c’è da rimproverare a chi si batte sino all’ultimo centimetro in un’area di leoni: Drysdale, Braas, Tufte, Twigg, Knapkova…

Lucerna dimostra ancora quanta strada davanti ha ancora il settore femminile prima di riuscire a competere con le grandi. Schiavone e Bertolasi non vanno oltre la quarta posizione nel doppio ed è disco rossa anche per il quattro di coppia femminile (Bellio, Paccagnella, Patelli, Palma) ed il due senza femminile (Marzari, Arcangiolini).

Una generosa semifinale non consente a Giulia Pollini di entrare in finale, obiettivo invece raggiunto dall’energico due senza PL di Di Seyssel e Gravina.

 

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