Spartaco Barbo: “Varese? Una bella responsabilità”

Spartaco Barbo
Spartaco Barbo

Dal 1996 a oggi, a più riprese. Non si può oggi spiegare il settore Under 23 della Nazionale senza far riferimento a Spartaco Barbo, dapprima nelle vesti di collaboratore e poi, in passato anche assieme a Giovanni Lepore, responsabile. Una chiacchierata all’Hotel Mariuccia per provare a inquadrare il Mondiale che l’Italia vivrà in un campo di regata amico. Varese 2014, come Genova 2002, anche se allora si parlava di Coppa delle Nazioni. “I Mondiali in casa sono una bella responsabilità e, allo stesso tempo, una grande emozione perché ti senti al centro di tutto ed il calore della gente ti dà una spinta incredibile”.  Il raduno. “Sistemazione ottima dal punto di vista logistico, a due passi dal campo di regata e con grande disponibilità da parte degli albergatori. Conoscere bene questo lago ci sarà d’aiuto”.

E’ presto per parlare di equipaggi pronti, è ancora tempo di prove, ma Spartaco usa subito la parola coinvolgimento. “La squadra, gli allenatori (Stefano Fraquelli, Gaetano Iannuzzi, Vittorio Scrocchi, Marco Russo n.d.r.): più si sentono tutti quanti coinvolti, più la macchina funziona bene e gli atleti si rendono conto del lavoro svolto in funzione del risultato”.

Con Cattaneo e La Mura
Con Cattaneo e La Mura

2013. A Linz la Germania vince il medagliere davanti all’Italia. Quattro ori (quattro con, due senza PL, quattro senza PL, quattro di coppia PL) e un bronzo, storico, con Francesco Cardaioli. Recita così lo score della squadra maschile, ottenuto senza poter disporre dei Big Under 23 in preparazione per i Mondiali di Chungju. Diversamente da quest’anno, poiché dalle 20 di domenica sera Barbo avrà la possibilità di impiegare 11 atleti in arrivo da Lucerna.  Non è poco, anche se le iscrizioni chiuderanno due giorni prima, venerdì, e non potranno esserci grandi stravolgimenti alla vigilia del Mondiale. Il ritocco per ciascun equipaggio, alla riunione dei team manager di martedì 22 luglio, potrà esser pari sino al 50%.

Venti giorni di raduno sono pochi? “Chiedimelo tra venti giorni – risponde con pronto sorriso – Comunque non credo perché siamo tutti consapevoli di dover garantire il massimo impegno. Tutti i nostri atleti sono concentrati sull’impresa sportiva“. Puntiamo alla vittoria del medagliere? “Se viene, viene ma l’obiettivo è un altro: vedere tutta la squadra esprimersi con grande carattere e far tesoro, nel caso dei riconfermati, dell’esperienza dell’anno scorso”. 

Un giovane Spartaco, secondo da sx
Un giovane Spartaco, secondo da sx

Under 23, anello di congiunzione tra il canottaggio dei giovani (Junior) e dei professionisti (Senior). “Ritengo fondamentale la collaborazione tra tutti i settori dell’area tecnica. Io porto il mio contributo, aiutando giovani di 19-22 anni a crescere insieme ai miei collaboratori e naturalmente grazie anche al lavoro delle Società. Allo stesso tempo, posso impiegare al Mondiale di Varese  alcuni atleti che per tutto l’inverno ed in primavera si sono allenati in raduno con la Nazionale maggiore”.  Claudio Romagnoli, dopo 26 anni trascorsi al seguito degli Junior, è ora alla guida del settore femminile. Spartaco Barbo, oggi cinquantenne coach del CC Saturnia (auguri per i primi 150 anni!), marito di Chiara e padre di Giovanni ed Ottavia,  si vede, un domani, all’opera in un settore olimpico? “Se sarà, sarà…”, eccolo pronto ad agire come uno stopper. E allora non si può non chiedere a Spartaco, tifoso della Fiorentina, cosa avrebbe fatto al posto di Cesare Prandelli  e naturale è la sua risposta “Avrei convocato Pepito Rossi”. 

Barbo si professa ammiratore dell’Austria. Non ci fosse l’Italia, non gli dispiacerebbe allenarne la Nazionale. “Nazione con buona ma non grande tradizione nel canottaggio”. Scopriamo, infine, due atleti che godono della grande stima del coach nato a Monfalcone. “Drysdale per la sua esuberanza fisica e Cop per due motivi: è un grande campione e, nei riguardi della mia società ai Mondiali Coastal, è stato molto disponibile”. 

Foto Mimmo Perna

1 commento su “Spartaco Barbo: “Varese? Una bella responsabilità””

  1. Niente da dire, Spartaco i gradi se li è veramente guadagnati sul campo. Un grosso in bocca al lupo per i suoi prossimi impegni.

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