I più ed i meno del Festival dei Giovani

canottaggiomania_festival_giovaniPasseggiando per l’area imbarcazioni del Festival dei Giovani, tra una chiacchiera e l’altra, cogliamo qualche spunto interessante su ciò che pensano le Società italiane di questa manifestazione e, in generale, dell’organizzazione curata dalla Canottieri Corgeno. Ecco i più ed i meno.

Davide Tabacco  (all. Can. Moltrasio)

+ “L’impagabile soddisfazione di veder vincere i propri giovani atleti”
– “In questi tre giorni, è stato difficilissimo trovare posteggio”.

Filippo d’Epifanio (all. Rowing Club Genovese)

+ “Corgeno è, come sempre, posto ideale per una regata di canottaggio”.
– “Lo spazio, però, sta diventando troppo stretto per i numeri del Festival”.

Daniele Barone (all. Pro Monopoli)

+ “L’organizzazione è vicina alla perfezione”
– “Ci vorrebbe meno fango per la prossima edizione”

Lorenzo Porzio (all. Aniene)

+ “La grande precisione e puntualità di tutte le gare del Festival, la grande umanità dei Giudici Arbitri. Il lago è splendido e l’organizzazione fantastica”
– “Non vedo negatività, la Canottieri Corgeno ha saputo far fronte anche alle difficoltà della pioggia”

Livio Micheli (pres. Moto Guzzi)

+ “Ho sempre approvato e sostenuto questa manifestazione, fa piacere vederla crescere ogni anno anche grazie a organizzazioni efficienti come quella della Canottieri Corgeno”
– “Nessuna negatività”

Simone Ponti (all. CRV Italia)

+ “Con i bambini vivi esperienze davvero sensazionali. Loro ti trasmettono grande entusiasmo grazie alla loro voglia di remare ed in questo caso la vittoria non è l’unica cosa che conta”.
“Con quest’organizzazione, tutto sta funzionando al meglio”

Lorenza Romagnoli (all. Can. Baldesio)

+ “Trovo molto carino lo zainetto consegnato a tutti gli atleti del Festival”
“Non possiamo far riposare, un’oretta in più la mattina, i nostri ragazzi. E’ difficilissimo trovare posto per il pulmino”.

Pietro Milos (all. Can. Adria)

+ “Come due anni fa, Corgeno dimostra ancora una volta tutte le sue grandi potenzialità. Un’organizzazione sopra le aspettative”.
– “Rispetto a Ravenna 2013, manca Mirabilandia”

Alessio Sartori (all. Fiamme Gialle)

+ “Sono felice per la vitalità espressa dal Festival dei Giovani. Quest’incremento dei partecipanti è un grande bene per il canottaggio italiano”.
Non ci sono aspetti negativi da sottolineare, ma è chiaro che in futuro non sarà facile trovare location in grado di ospitare un Festival dai numeri sempre più grandi”.

Gianluca Santi (Can. Orbetello)

+ “La partecipazione. Questo Festival è un momento di grande gioia per tutti”.
– “Iniziare le gare il venerdì mattina è scomodo per molte Società. Capisco i numeri in aumento, ma occorre trovare una soluzione per comprimere il programma al meglio”.

Massimo Gios (Can. Ospedalieri Treviso)

+ “L’organizzazione”
– “La pioggia di venerdì”

David Nestola (Sisport Fiat)

+ “Il clima. E’ la festa di questi ragazzi che vivono il canottaggio soltanto come divertimento e l’agonismo, per quanto presente, è limitato”.
– “I posteggi e, per noi della Sisport Fiat, il fatto che sarà l’ultima gara della nostra storia”.

10 pensieri riguardo “I più ed i meno del Festival dei Giovani”

  1. Non ero presente al Festival ma mi associo al commento di Mike. Non è triste fare consapevolmente l’ultima gara ma bensì ‘drammatico’. Un destino beffardo per cui partecipi ad una regata dove scendono in acqua i giovani che sono…il futuro …e tu sai benissimo che di futuro davanti non ne hai più 😦

  2. Mi unisco alle considerazioni di Andrea, anche perché ricordo la scomparsa della Canottieri Falck di Dongo, per le feroci situazioni imposte da un mercato e dal mondo che cambia. Però, ricordo anche che in allarmante situazione simile alla Moto Guzzi i vecchi atleti/soci si rimboccarono le maniche, credo che avessero trovato anche comprensione nell’azienda che concesse l’uso della storica “canottiera” e di perpetuare la “ragione sociale” per cui oggi è ancora viva e pimpante la A.S.D. Canottieri Moto Guzzi che prosegue la tradizione dell’originario Dopolavoro Aziendale. E nella classifica finale del Festival la leggo al 14° posto sulle 123 classificate, un rigoglioso passaggio dal rischio di scomparire al valore di esserci. E Mandello è un luogo di appassionati sì, ma forse a Torino impostando una associazione sportiva autonoma qualche risorsa potrebbero anche trovarla. A meno che oggi sia proprio il grande complesso urbano quel muro dove vanno a cozzare i desideri e infrangersi le speranze.
    Ferry

  3. Grazie per le condoglianze. La differenza tra noi della Sisport e la Moto Guzzi sta essenzialmente nel fatto che a noi chiudono proprio tutto mentre a loro hanno solo tolto la sponsorizzazione ma hanno lasciato sia il marchio che la sede. Senza casa non vai da nessuna parte senza marchio sei un altro, altro da prima.

  4. Balilla e Topolino in tempi remoti hanno accompagnato il canottaggio Fiat ai vertici nazionali e internazionali. Alla Fiat era cresciuto negli anni quaranta-cinquanta uno dei nuclei storici della canoa italiana in fasce e poi i grandi container con barche e ufficio stampa stile Monza alle grandi gare italiane di canottaggio, da far impallidire di invidia le piccole società. Puff, come una sigaretta tutto finisce in una nuvoletta e chissà, sulle rive del grande fiume, al Valentino, tra qualche anno qualcuno trovando tra le erbe una vecchia maglietta rossa, si domanderà cosa avesse significato: 91 anni di storia!
    Ferry

  5. Mi associo ai complimenti per organizzazione gare e location.. Spendo una parola in piu’ per i giudici arbitri…Nuove leve eccezionali..Grazie per il vostro lavoro. PM

  6. Carissimi amici canottieri, forse è il mondo intorno a noi che è cambiato in modo così drammatico da non riuscire neanche a salvare una realtà sportiva così importante coma la Sisport Fiat. Daltronde, provate a pensare…lasciano a casa senza stipendio operai con famiglia…sai che c…o gliene frega dei canottieri che non vanno più in barca!!!!!!
    Scusate la retorica ma le vostre parole mi hanno fatto venire un groppo in gola 😦

  7. Ferry, il tuo accenno alla Falck di Dongo mi ha fatto venire in mente quando, appena ventenne andai a mie spese su una settimana dal vecchio Galli. Che ricordi! Ci sono poi ripassato qualche anno fa e sono entrato per rivedere gli interni. A parte il fatto che mi guardavano come un marziano solo per avergli detto che avevo remato lì tanti anni prima……era tutto cambiato. Che tristezza 😦

  8. La canottieri S.Miniato nacque con me, Ademollo e Matteo Stefanini primo atleta nel 1994, un 7,20 prestato dalla Canottieri Cavallini, adagiato su un prato su due sedie. Quando c’è la passione si può fare qualcosa! Ho dei bellissimi ricordi al Fiat, i nostri primi raduni come squadra nazionale e tantissimi amici e amiche ! Non mollate, fate qualcosa!

  9. Grande Manola! Concordo pienamente con te. Non voglio rimproverare i vogatori del Sisport ma, possibile che con tutta la gente che ci è passata……non si riesca a fare niente??????

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