Completiamo la pagella di Varese

Forcellini e Gherzi: davvero un buon Mondiale per il doppio PL
Forcellini e Gherzi: davvero un buon Mondiale per il doppio PL

Dopo aver analizzato le prestazioni dei sette  medagliati, eccoci pronti ad assegnare un voto anche agli altri quattordici equipaggi in gara ai Mondiali Under 23. Pronti a far discutere ancora perché il confrontarsi su differenti, a volte opposte, idee è una delle ragioni di vita di CanottaggioMania. Il pensiero unico, o meglio bulgaro, non abita qui. Chiaramente, in queste valutazioni, teniamo conto del fatto che in barca, soprattutto in campo femminile, c’erano molti elementi al primo anno Under 23 (addirittura una Junior) e pertanto non ci spingiamo troppo verso il basso, come facciamo ad esempio in campo assoluto. Buona visione delle vostre pagelle, buona condivisione oppure buon dissenso! Continua a leggere Completiamo la pagella di Varese

Emanuele, guarda avanti!

canottaggiomania_Fiume_Emanuele_2Sono uscite le convocazioni della squadra Junior per i Mondiali di Amburgo. Questa volta, invece che pensare subito a chi ci sarà, rendiamo omaggio a chi, invece, non potrà far parte della spedizione giovanile. Emanuele Fiume è un giovanissimo vogatore della Pro Monopoli. Allievo del bravo coach Daniele Barone, collaborazione della Nazionale Junior, Fiume ha solo 16 anni quando conquista l’argento al suo primo Mondiale a Trakai 2013. A bordo dell’Ammiraglia azzurro, a un solo centesimo dal titolo iridato (Germania) dopo un folgorante ultimo 500 di foga, cuore e passione assieme ad Andrea Maestrale (CN Posillipo), Lorenzo Gerosa (SC Lario), Alessandro Piffaretti (SC Moltrasio),  Vittorio Serralunga (RCC Cerea), Simone Tettamanti (SC Moltrasio), Leonardo Pietra Caprina, Neri Muccini (SC Firenze) ed il timoniere Patrick Rocek (SC Lario). Continua a leggere Emanuele, guarda avanti!

Abbagnale attacca la Scuola. “Ci boicotta”

Abbagnale tiene in braccio la vicecampionessa mondiale Under 23 (e studentessa alla Bicocca di Milano) Sara Magnaghi
Abbagnale con la vicecampionessa mondiale Under 23 (e studentessa alla Bicocca di Milano) Sara Magnaghi

Stento a riconoscerlo, tanto solitamente il suo tono è misurato nel rapporto con i media, ma, in questo caso, non si può lasciar passare inosservato questo forte, fortissimo messaggio lanciato attraverso le colonne del Mattino di Napoli (clicca qui)Giuseppe Abbagnale non usa il fioretto ma prende in mano la sciabola ed affronta, a viso aperto, il mondo della Scuola.  “Invece di aiutare, ci boicotta”. Il nostro Presidente rincara la dose. “Negli altri Paesi esistono collegamenti tra sport di vertice, università, scuola. Da noi sembra, invece, che facciamo qualcosa di negativo”.  Continua a leggere Abbagnale attacca la Scuola. “Ci boicotta”

Ucraina senza budget, la ospita Leo Binda

canottaggiomania_leo_bindaLeo Binda. Un amico, una famiglia speciale. E’ per me, da sempre, il simbolo della generosità. Titolare della Di.Bi, dirigente sportivo, attento osservatore di tutte le vicende remiere. Editore di CanottaggioVero,  nel 2003 mi fece provare l’emozione di vivere l’intera settimana dei Mondiali Assoluti sul posto. Al cento per cento, in quanto ero l’unico a trascorrere mattino, pomeriggio, sera e notte sul campo di regata. A 19 anni, dormivo, da solo, all’interno del suo camper posteggiato all’Idroscalo di Milano. E in questa storia, raccontata da VareseNews, proprio di ospitalità si tratta. E’ Leonardo, infatti, a occuparsi di risolvere un delicato nodo. Far dormire la squadra dell’Ucraina durante i Mondiali Under 23, senza budget a causa della guerra. Continua a leggere Ucraina senza budget, la ospita Leo Binda

Boom Nuova Zelanda, per l’Italia grande crescita di squadra

Il grande salto del 4 senza a Varese
Il grande salto del 4 senza a Varese

Cambiano i rapporti di forza, a livello Under 23, dopo i Mondiali di Varese. Concentriamoci subito sulle due massime potenze, a livello assoluto, del canottaggio internazionale. Se la Gran Bretagna continua a non tenere quest’evento in massima considerazione, portandosi a casa la “miseria” di tre argenti ed un bronzo, diversamente bisogna sottolineare la straordinaria avanzata della Nuova Zelanda. Non tanto per la medaglia in più, 6 oggi e 5 nel 2013, ma per la qualità delle sue finali. Alla riconferma dell’otto maschile, infatti, si aggiungono le affermazioni dello straordinario due senza femminile e del doppio leggero femminile. Così si spiega la vittoria del medagliere, davanti alla corazzata degli Stati Uniti: due vittorie tra le donne, grazie a quattro senza ed otto, ed una tra gli uomini, con il singolista leggero.  Continua a leggere Boom Nuova Zelanda, per l’Italia grande crescita di squadra

Lodo e Vicino, ragazzi d’oro. E l’Italia cala il Settebello!

Lodo e Vicino, beffe d'oro!
Lodo e Vicino, linguacce d’oro! (foto Mimmo Perna)

Matteo Lodo e Giuseppe Vicino, due fulmini azzurri nel due senza. E’ il secondo titolo iridato per l’Italia nelle acque del lago di Varese nell’ultima giornata di finali di un indimenticabile Mondiale Under 23. Sette medaglie (due ori, tre argenti, due bronzi), una in più dell’anno scorso. Arriva quanto, in maniera ambiziosa, promesso da La Mura alla vigilia di quest’importante appuntamento. E’ un bottino d’altri tempi, va detto, soprattutto per la qualità del raccolto, ed i capisettore Spartaco Barbo e Claudio Romagnoli devono esser fieri del loro lavoro. C’è, evidente, il segnale della collaborazione tra settori, gli assoluti con i giovanili, perché molto dei protagonisti di oggi sono “figli” dei raduni invernali. Penso soprattutto alla punta Senior. Ma non è tempo, ancora di analisi, rimaniamo alla cronaca.  Continua a leggere Lodo e Vicino, ragazzi d’oro. E l’Italia cala il Settebello!

Quattro senza stellare, bene anche i due 4 di coppia PL

Il 4 senza azzurro con il Pres.-Papà Abbagnale
Il 4 senza azzurro con il Pres.-Papà Abbagnale

L’esultanza, abbastanza chiassosa, della Germania dopo la finale del 4 senza maschile ci dà la misura del nostro successo. Sono felici di esser vicecampioni mondiali nonostante la severissima lezione impartita dall’orchestra azzurra. Quando Enzo Abbagnale si alza in piedi, allarga le braccia e punta il cielo con i suoi due indici, ci sentiamo veramente tutti in mezzo alle nuvole. Anzi, probabilmente più in alto. Insomma, in un posto da cui proprio non vogliamo più scendere dopo una chiusura di giornata così scintillante. Lui, Giovannone Abagnale, Marco Di Costanzo e Cesare Gabbia: una perfetta sintonia, la terza, dopo batteria e semifinale. I 91 centesimi incassati dai tedeschi, il secondo e otto preso dai rumeni, davvero, non spiegano una gara in cui c’è solo e soltanto un equipaggio a dominare. Dall’inizio alla fine, quello italiano, che è un concentrato di potenza, velocità e aggressività.  Continua a leggere Quattro senza stellare, bene anche i due 4 di coppia PL

Una barca in meno per La Mura, ma tanta sostanza in più

Matteo Lodo e Giuseppe "belli capelli" Vicino
Matteo Lodo e Giuseppe “belli capelli” Vicino

Non quattordici, secondo l’ambizioso auspicio espresso dal DT La Mura a Canottaggio.org, ma tredici. E’ il numero delle barche finaliste dell’Italia ai Mondiali Under 23, un risultato nettamente superiore alle stagioni precedenti. Cresciamo, infatti, dalle 7 del 2012 alle 10 del 2013 ed alle 13 maturate oggi. Il ruolino di marcia, dopo le prime finali che analizzeremo successivamente, dice un oro (4 senza maschile) e due argenti (4 di coppia Pesi Leggeri femminile e maschile).  Continua a leggere Una barca in meno per La Mura, ma tanta sostanza in più

Voglia di volare

L'otto dopo l'arrivo del recupero (foto Perna)
L’otto dopo l’arrivo del recupero (foto Perna)

Per capire quanto accaduto a Varese oggi, devo per forza tornare indietro di cinque anni. Uguali emozioni che allora pensavo fossero irripetibili ma non è stato così. Brive la Gaillarde 2009. Francesco Schisano, Marco Di Costanzo, Alessandro Addabbo, Marco Andreucci , Luca Parlato, Vincenzo Abbagnale, Roberto Bianco, Giuseppe Vicino, il timoniere Enrico D’Aniello. Non è possibile dimenticare quell’avventura del Mondiale Junior. Avaro, in termini di quantità, di gioie con solo due bronzi: il 4 con e, appunto, l’otto. Ma che medaglia quella centrata dalla nostra Ammiraglia! Ancora negli occhi la sabbiosa zona d’arrivo, dove fremente è l’attesa degli equipaggi. Ultimi 500 metri di una finale thrilling. La Germania prende per i capelli la Gran Bretagna e va a cucirsi l’iride. L’Italia, stabilmente terza, soffre il ritorno degli Stati Uniti, capace di mettere la propria punta avanti a noi a 150 metri dal traguardo ma poi la reazione, veemente e prepotente, che ci permette di scalzare l’ammiraglia a stelle e strisce e salire sul podio. Un’impresa centrata per soli 13 centesimi.  Continua a leggere Voglia di volare