Mezzo medagliere in mano a tre nazioni, ma più paesi campioni d’Europa

Foto Mimmo Perna
Foto Mimmo Perna

Il medagliere. Sempre interessante osservarlo per approfondire una valutazione. Guardiamolo, come sempre, dall’alto. La Gran Bretagna è prima in qualità: insieme alla Repubblica Ceca (doppietta nei singoli), è l’unica a far suonare l’inno nazionale per ben due volte, solo che a differenza dei cechi, fermi a due medaglie, può aggiungere anche quattro argenti (uno non olimpico nel due senza leggero) e due bronzi. La Germania è prima in quantità: le quattordici finali conquistate nelle quattordici specialità olimpiche fruttano 9 medaglie (contro le 7 inglesi). Un solo oro, nell’otto davanti a una buonissima Russia già ammirata al Memorial d’Aloja, più quattro argenti e cinque bronzi (uno non olimpico nel singolo leggero femminile).    Continua a leggere Mezzo medagliere in mano a tre nazioni, ma più paesi campioni d’Europa

Belgrado tra dubbi e certezze

canottaggiomania_Belgrado_medagliaDalle Europee agli Europei. Dopo i primi 500 metri di Laura e Betta, anche qui il Maalox era già sui nostri tavoli. Pronto da mandar giù, con il tappo già aperto. La grande rimonta del nostro doppio leggero ci ha permesso di chiuderlo e poi, a rimetterlo nel cassetto, ci ha pensato il quattro senza maschile. Tre medaglie, due olimpiche più l’argento di Marcello Miani, sono la cifra di un appuntamento internazionale dai risultati complessivamente non in linea con i buoni traguardi centrati negli appuntamenti internazionali del 2013.  Non c’è stato, in sintesi, il proseguimento di quel trend di crescita registrato nelle regate della passata stagione e ciò stupisce un po’ alla luce del grande impegno, autunnale, invernale e primaverile, profuso da parte di tutti gli atleti, più volte riconosciuto dagli stessi tecnici federali, nello svolgere quanto richiesto dai programmi d’allenamento. Senza se e senza ma.  Continua a leggere Belgrado tra dubbi e certezze