Batticuore Italia, Laura e Betta sul trono d’Europa

canottaggiomania_Belgrado_doppioPL_FUn oro, un argento e un bronzo agli Europei di Belgrado. Una medaglia per settore. Sempre le Donne a tirare il carro azzurro in salita, con l’emozionante successo di Laura Milani ed Elisabetta Sancassani. Poi i Pesi Leggeri, con il grande ritorno di Marcello Miani. Infine i Senior con un quattro senza ricostruito da Andrea Coppola dopo i forfait di Lodo e Paonessa. Bronzo sull’asse Genova (Cesare Gabbia e Paolo Perino)-Napoli (Giovanni Abagnale, Giuseppe Vicino).
Queste tre medaglie, insieme alle combattute finali del doppio leggero (Andrea Micheletti, Pietro Ruta), del due senza (Marco Di Costanzo, Matteo Castaldo) ed anche del due senza leggero (Stefano Oppo, Paolo Di Girolamo), significano speranza e morale dopo la cocente delusione per alcune prestazioni incolori. Tutto sommato, a guardar bene la situazione nella sua globalità, a eccezione del doppio di Fossi e Battisti sul cui rendimento pesa la cattiva condizione di Francesco, restiamo in mano con le stesse buone carte dell’ultimo Mondiale.  Ne attendevamo, però, altre nelle altre specialità in cui, invece, siamo rimasti al palo. Riflessioni più accurate, naturalmente, tra qualche ora.

Betta e Laura mettono le nostre coronarie a durissima prova. Ormai la loro partenza alla moviola è un must, quindi facciamoci l’abitudine e non prendiamocela se poi, messo il turbo, il risultato finale è quello di oggi e di tutte le importanti regate del 2013. Seste ai 500, quarte ai 1000. Le tedesche Mueller e Noske si sentono come il gatto Silvestro con, tra le mani, il canarino Titti. Ma la storia non cambia: prima la Svezia, poi la Gran Bretagna ed infine, nelle ultime palate, proprio la Germania (71 centesimi) sono costrette a inchinarsi. Terzo titolo europeo consecutivo per le due ragazze delle Fiamme Gialle.

canottaggiomania_Belgrado_MianiMarcello Miani è vicecampione d’Europa nel singolo Pesi Leggeri. Il treno Portogallo-Svizzera-Italia inizia a perdere i vagoni dopo i primi mille metri: è vero che il ravennate della Forestale supera Schmid ma è altrettanto vero che il buon Pedro Fraga riesce ad allungare. Argento significa “ci sono anche io” ed è importante sapere di poter contare sul rientro del vogatore azzurro in vista dei prossimi impegni.

 Cesare, Paolo, Giovannone e Peppe. Il loro quattro senza si stacca dalla zona partenza con grande foga. E’ l’Italia l’unico equipaggio a rimanere nel radar della potente Gran Bretagna, talmente in forma da rendere interessante solo la sfida per l’argento. Qui gli azzurri lottano con la Grecia che, effettuato il sorpasso poco prima dei 1500, la spunta per 70 centesimi. Il bronzo del quattro senza arriva con un Vicino sotto antibiotici, la conferma di Perino e le new entry, nell’emergenza, Gabbia ed Abagnale. Finalmente possiamo dire, in vista del futuro, qualche problema d’abbondanza…

Abbonati al quarto posto, tra Europei (due volte) e Mondiali, ma restano un punto fermo per la nostra Nazionale. Andrea e Pietro, nel doppio Pesi Leggeri, arrivano a 38 centesimi dai campioni mondiali Brun e Strandli (Norvegia), quindi dal bronzo, ed a 45 centesimi dai tedeschi Steinhuebel e Hartig, quindi dall’argento. Cinque barche vicinissime, noi siamo la quarta. Nulla da rimproverare al nostro doppio leggero che, nella specialità più dura degli Europei, gareggia ad altissima intensità. A Belgrado, rinascono i francesi Delayre e Azou che, diventando campioni d’Europa, cancellano in parte la delusione per l’assenza all’ultimo Mondiale.

Marco e Matteo  mancano, anche quest’anno, l’appuntamento con il podio continentale. Quarti a Siviglia, quinti oggi. I serbi Savic e Bogicevic si laureano campioni d’Europa nella loro Belgrado difendendo, nelle ultime palate, un risicato margine (24 centesimi) sugli olandesi Blink e Steenman. Marco e Matteo confermano il loro grande feeling ed anche una buona condizione per 1500 metri. Il bronzo è a un secondo e sette decimi. Poi però, quando Germania (terza) e Gran Bretagna (quarta) iniziano a tirar fuori le migliori frecce per i loro archi, noi apriamo la nostra faretra e la troviamo vuota.

Sesti Stefano e Paolo nel due senza Pesi Leggeri. I 62 centesimi di distacco dal quarto posto dimostrano che questi due giovanissimi vogatori stanno crescendo piuttosto bene.

Foto Mimmo Perna ed Andrea Arcangiolini

 

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