Ancora qua. Un anno di CanottaggioMania

logo_CanottaggioManiaEh già. Si, Vasco, ti prendo volentieri in prestito nella giornata del primo compleanno di CanottaggioMania. Siamo ancora qua e c’è voglia di andare avanti. Almeno per un altro anno. Per raccontare uno sport così avvolgente, occorre anche viverlo. Più volte in questi 365 giorni, mi sono chiesto se ha realmente senso continuare a parlare giornalmente di qualcosa che non si vede, non si sente o tocca con mano. Se quando il campo di regata si infiamma di passione e di emozione tu, invece, ti trovi altrove, trenta e più domeniche all’anno. In uno stadio. Per fortuna la memoria è buona. E’ già capitato, anche se all’epoca, 2005-2008, non pativo alcuna crisi di astinenza remiera e tranquillamente dormivo nelle celebri “notti prima degli esami”. Di Coppa del Mondo, Europei oppure di Mondiali.

Tutto sommato, quindi, non è il caso di prendersela. La lontananza stimola anche la mente nel cercare di ricostruire quanto accaduto, per esempio, in acqua nel corso di una gara e nell’immaginare il pensiero di chi, in quei momenti, tirando con i remi, il cuore e magari anche con i denti, lotta per realizzare i suoi ed anche nostri sogni. Qui, proprio perché si conoscono i retroscena del sempre più generoso impegno dei nostri principali attori (gli Atleti), che sentiamo ed esterniamo attraverso i Dialoghi, si vuole sempre il lieto fine.

Piace raccontare storie di eroi, italiani e non. Storie che meritano di finire sotto questa lente di ingrandimento. Ieri, oggi e domani. Fino a quando si proverà soddisfazione ogni qualvolta un articolo, di potenziale basso, medio o alto interesse, andrà on-line dopo aver schiacciato il tasto Pubblica. Fino a quando ci sarà l’irresistibile voglia di sentire parlare, telefonicamente o tramite i social, direttamente da Atleti o Tecnici, come è andata una gara, una selezione, un test o anche un semplice allenamento. Fino a quando ci si alzerà a qualunque ora per seguire anche la “spare race”.  Fino a quando si palpiterà nel vedere, su WorldRowing, scorrere la bandierina Italia.

Si preferisce l’ottimismo al pessimismo, si cerca di andare oltre i problemi e vedere spesso il lato buono in ogni vicenza senza rinunciare alle stilettate ed alla critica, anche asprissima, accompagnata comunque da proposte ed idee per un canottaggio migliore. Guardare e analizzare i fatti singolarmente, senza pregiudizi, per rispetto nei confronti di chi legge e desidera formarsi un’opinione pulita e non inquinata.

Nel suo primo anno di vita questo blog non ha mai servito acqua avvelenata.  Toni disincantati, a volte un po’ spregiudicati, ed ironia si. Tanta. Rabbia e bava, però, sempre lontano da qui. Anche perché chi scrive, nella conclusione della sua precedente vita remiera, ha provato amarezza, molta, a staccarsi dalla famiglia Federazione ma non rancore e odio. Altrimenti non si sarebbe auto-condannato a questo “contrappasso”, ossia al compito di trovare, ogni giorno, un argomento/storia, italiana ma anche internazionale, da trattare in maniera veritiera, appassionata, il più possibile dettagliata e, anche se non lo potete vedere, con il sorriso.

PS – Un grazie di cuore a Massimiliano Rocchi per avermi regalato, a sorpresa, questo logo!

4 pensieri riguardo “Ancora qua. Un anno di CanottaggioMania”

Rispondi

Effettua il login con uno di questi metodi per inviare il tuo commento:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...