Reazione Italia

canottaggiomania_daloja_ruta_michelettiL’Italia vince il Memorial d’Aloja e la notizia, naturalmente, non è questa. Meglio oggi di ieri, grazie soprattutto ai ritrovati doppi Pesi Leggeri. Gli azzurri compiono un passetto in avanti rispetto a ieri. Importante più per il morale che per il semplice risultato.  Questa squadra appare al 35-40 % del suo potenziale. I notevoli carichi di lavoro affrontati nei raduni ne condizionano il momentaneo rendimento . Ci sono tanti giovani ed in alcune specialità, leggi quattro di coppia oppure otto Senior, l’integrazione con i veterani si presenta ancora piuttosto lontana. Oltre ai doppi PL, i segnali positivi non mancano: c’è un due senza molto convincente, una bella competizione tra i Pesi Leggeri nel quattro senza (quello Senior fa il suo dovere senza strafare anche oggi) e tra le donne per il doppio. 

PESI LEGGERI – Dopo lo scoppio di ieri a mille metri, clamorosamente quarti, Ruta e Micheletti rialzano subito la testa offrendo una prestazione estremamente incoraggiante. Di intensità, di rabbia e di cuore. Per 1500 metri Magdanis e Giannaros non gli concedono respiro, nel finale il decisivo cambio di marcia per staccare la Grecia (3”77) e vincere la finale del doppio. Bravi. Questa, secondo pareri importanti, è la migliore barca azzurra degli ultimi raduni. Non poteva certamente essere quella di ieri la cifra tecnica ed agonistica di Pietro ed Andrea. Incidente di percorso subito archiviato. Assenti in questa specialità oggi Miani e Pegoraro, ieri sul podio ed oggi rispettivamente in singolo (vittoria per Marcello) e quattro di coppia. Uno a uno, remi al centro nel quattro senza. Ieri Luini, Goretti, Oppo e Di Girolamo avevano rifilato 4”29 a Vlcek, Dell’Aquila, La Padula e Tuccinardi. In mezzo c’era anche la Spagna. Oggi, con Armando capovoga, si ribalta la situazione: meglio Luini&C nei primi mille metri, ma poi Italia1, più determinata, firma il sorpasso e va a vincere con 1”78 su Italia2. Buona riflessione, Antonio La Padula, per la miglior formazione da allestire agli Europei. Di Seyssel e Gravina sempre leader nel due senza

PUNTA SENIOR – I Matador siete sempre voi! Nel due senza la muleta di Marco Di Costanzo e Matteo Castaldo funziona già piuttosto bene. In crescita, in una delle specialità più competitive di questo Memorial. Gli azzurri allenati da Andrea Coppola domano ancora una volta la Grecia di Tziallas ed Angelopoulos. Più che raddoppiato il vantaggio: da 1”75 a 3”69. Nuovi tori li attendono agli Europei, tra meno di due mesi. Cambia un uomo nel quattro senza: giù Abagnale, di nuovo su Lodo e gli uomini, comprendendo anche Perino, Paonessa e Vicino, sono gli stessi del quarto posto a Chungju. Seconda vittoria consecutiva, davanti all’altro equipaggio spagnolo, con vantaggio sempre risicato: da 1”48 a 1”71. La determinazione c’è, le gambe per ora un po’ meno. Abagnale, appunto, poi Lovisolo e Igneri per Mondelli e Martini. Conferme per Gabbia, Abbagnale, Liuzzi, Infimo e Tranquilli. La Russia ci rifila quattro decimi in meno rispetto a ieri, da 13”92 a 13”52. Siamo sempre impalpabili. Qui, nonostante l’applicazione dei ragazzi, le insegne del “Cantiere in corso” si toglieranno solo alla vigilia del Mondiale dove tutti saranno sotto esame e, stando a quanto riferito dal presidente Giuseppe Abbagnale alla RAI, si deciderà in funzione della prestazione cosa fare del progetto Otto.

COPPIA SENIOR – Erano circa sei a Sidney, ora sono nove. I secondi di differenza tra i lituani vicecampioni mondiali Mascinkas e Ritter e gli azzurri Fossi e Battisti. In mezzo non l’Australia ma la Serbia. Con un Romano indebolito dall’influenza, il bronzo del nostro doppio non rispecchia il valore assoluto ma solo la condizione attuale di un equipaggio che quest’anno, per varie vicissitudini, entrerà in forma più lentamente. Cattaneo cambia capovoga del quattro di coppia, inserendo Montrone in luogo di Raineri, con Agamennoni, Mumolo e Venier. Sorpresa: capitanati dal veterano campione olimpico di Sidney 2000, si comportano meglio i giovani Evangelisti, Laino e Garibaldi. Siamo ben lontani dalla definizione della nostra migliore combinazione. Far crescere i giovani e recuperare i veterani. Ci vorrà ancora molto tempo. Se ieri avevano prima sofferto (1”07) e poi esultato, oggi i quattro ragazzetti della Lituania si sono fatti allegramente beffe di noi. Quasi cinque secondi!  Nel giro di 3”35, nel singolo, arrivano i primi tre. Si riscatta il lituano Griskonis, battendo il belga Obreno ed il bulgaro Bozhilov. Francesco Cardaioli perde ancora terreno: sempre quarto, ma stavolta a ben 16 secondi.

DONNE – Dopo i quattro secondi incassati dalle sudafricane Mc Cann e Grobler, rotta l’imbattibilità che durava da Varese 2012, Laura Milani ed Elisabetta Sancassani reagiscono. Lontane dalla migliore condizione fisica e reduci da vari infortuni,  compensano le attuali debolezze con tempra e forza di nervi. Per la prima volta, in momenti di difficoltà (quarte ai 1000), dimostrano anche di saper soffrire ribaltando completamente la situazione ed andando a vincere con 2”17 sulla Svezia e 2”82 sul Sudafrica. Laura Schiavone e Gaia Palma centrano il secondo successo consecutivo:  Ale Patelli e Sara Bertolasi rosicchiano solo due secondi rispetto a ieri.  Tutte e quattro insieme vinceranno il quattro di coppia. Si migliora di un secondo e mezzo Sara Magnaghi nel singolo, è ancora terza all’arrivo, ma la lituana Vistartaite è sempre fuori portata (14”60). Tredici secondi tra le irlandesi Kennedy e Dilloon e le nostre Beatrice Arcangiolini e Gaia Marzari sono davvero troppi. Si migliora di una posizione Angelica Favaro nel singolo Pesi Leggeri

PARAROWING – Peppiniello di Capua (Stabia) e la campionessa paralimpica Paola Protopapa (CC Aniene). Sono i fattori vincenti del week end, oggi con loro ci sono Valentina Grassi (CC Roma), Pierre Calderoni (Cus Ferrara) ed Omar Airolo (C Gavirate). Buona prestazione sugli sperimentali 2000 metri. Nelle finali dei Singoli AS, maschile e femminile, si riconfermano Eleonora De Paolis (CC Napoli) e Fabrizio Caselli (SC Firenze),  

Lunedì la panoramica su tutte le sfide Junior del week end

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