La lezione-emozione di Marco

Marco d'Elia
Marco D’Elia

Ormai il primo week end nazionale, Meeting+TRio 2016 è in archivio, e lo sguardo di tutti noi “maniaci” è già al Memorial d’Aloja. Ne parleremo diffusamente su queste colonne. Prima, però, di voltare pagina c’è il pensiero di Marco D’Elia, vogatore romano della Tirrenia Todarocondiviso ieri su Facebook . Un pensiero che darà forza a tutti coloro che hanno vissuto la sua stessa esperienza: la perdita di una madre quando si ha ancora bisogno di lei, delle sue carezze ed anche dei suoi schiaffi, per orientarsi nella giungla della vita.  

Le parole di Marco, tra pochi mesi diciottenne, sono un turbine di emozioni, anzi una lezione per tutti noi.  Ci invitano a non abbatterci mai di fronte alle avversità, in questo caso gravissime come la perdita della propria mamma Enrica, e di continuare la propria vita facendo tesoro dei suoi insegnamenti.  Nel canottaggio, nei suoi compagni di squadra, allenatori ed anche in papà Stefano (vicepresidente del Comitato Regionale Lazio e dirigente della Canottieri Ponte Mollo), Marco avrà trovato la forza per superare questo terribile momento.

Domenica, vincendo la finale del quattro di coppia Pesi Leggeri insieme agli amici Giorgio, Leonardo e Tommaso,  ha trasformato le lacrime di dolore, versate all’età di 11 anni, in lacrime di gioia.

“E’ in questi momenti che ti fermi un attimo a riflettere quello che è stato il week-end passato e capisci tante cose … pensi a tutto prima della partenza e quando realizzi che la tua prua è la prima a tagliare il traguardo a una gara nazionale, ti rivedi tutto il film di una vita che in alcuni momenti ti è sembrata alquanto cattiva …. ma in quei 2000 metri non eravamo soli a tirare sassate in acqua … 3 giorni fa avresti spento 51 candeline . Ieri il mio pensiero è andato a te durante gli ultimi 250 metri … nella vita mi hai insegnato che anche una cosa brutta come quella che hai passato tu , si deve combattere fino alla fine, che poi nella vita , in una gara , o in qualsiasi cosa tu faccia vinca o perda non ha importanza , quello che conta è che tu abbia dato il massimo !  Questa vittoria in primis la dedico a te MAMMA, che forse da lassù mi hai dato la forza per poter vincere questa gara, che ogni giorno mi manchi sempre di più”.

3 pensieri riguardo “La lezione-emozione di Marco”

  1. ho letto ieri questo post su facebook e mi sono commosso, rileggendolo oggi mi commuovo nuovamente, ho visto questo ragazzo crescere , anche se da lontano; conosco bene Stefano e ho avuto la fortuna di conoscere Enrica , vogatrice anche lei, ai tempi della sua frequentazione al ferroviario, di lei il ricordo più bello è il suo sorriso sempre e comunque presente sul viso, un abbraccio sincero e un saluto al bravissimo Marco

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