TRio 2016: Ruta e Magnaghi vicini al filotto

Sara Magnaghi
Sara Magnaghi (foto Artegiani)

Tripla fatica, oggi, per l’ultima giornata della TRio 2016. Dopo un venerdì di fuoco ed un sabato più leggero, ecco una domenica da Leoni. Singolo, doppio e quattro di coppia da un lato, due senza, quattro senza ed otto dall’altro.  Continua a leggere TRio 2016: Ruta e Magnaghi vicini al filotto

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Oxford gode, Cambridge recrimina

canottaggiomania_oxford_cambridgePer la 78a volta, Oxford. Previsioni della vigilia confermate, Cambridge (81 vittorie) resta per il secondo anno a bocca asciutta. Al quinto minuto si decide la Boat Race quando il remo di  Luke Juckett incrocia quello di Sam O’Connor. Schienata paurosa del vogatore Light Blue, via il carrello e per dieci secondi, a spingere la barca di Cambridge, restano in sette. Oxford ringrazia ed al traguardo di Mortlake, dopo 6799 metri di percorso iniziati a Putney, l’equipaggio dei fuoriclasse Louloudis, Howard ed Uru arriva con 33 secondi di vantaggio. Un’eternità, non c’era tra le due Università un simile divario dal 1973. Inutile il ricorso del timoniere Ian Middleton, i giudici confermano il verdetto del campo di regata. “Episodio irrilevante”.  

Malcolm Howard, oro e argento con il Canada nell’otto nelle ultime due Olimpiadi, fa sfoggio di grande sportività. “Non si può non provare dolore per quanto accaduto a Juckett” dice al Telegraph, precisando però che “tutto ciò non cambia quello che noi di Oxford abbiamo fatto oggi”. Dal 2000, è la decima vittoria per i Dark Blues. Il buon Luke? Testa bassa. “Impossibile riuscire a esprimere il meglio delle proprie potenzialità con un remo rotto per oltre cinque chilometri”. E dal prossimo anno, in pista anche le donne!

Il video dell’Incidente

Ecco le formazioni della 160° Boat Race.

OXFORD: Storm Uru (bow seat, NZ), Tom Watson (two seat, Can), Karl Hudspith (three seat, GB), Tom Swartz (four seat, US), Malcolm Howard (five seat, GB), Michael Di Santo (six seat, US), Sam O’Connor (seven seat, NZ), Constantine Louloudis (stroke seat, GB), Laurence Harvey (cox, GB).

CAMBRIDGE: Mike Thorp (bow seat, GB), Luke Juckett (two seat, US), Ivo Dawkins (three seat, GB), Steve Dudek (four seat, US), Helge Gruetjen (five seat, Ger), Matthew Jackson (six seat, US), Joshua Hooper (seven seat, Aus), Henry Hoffstot (stroke seat, US), Ian Middleton (cox, GB).

Amsterdam decisiva per le sorti dell’otto azzurro

 Bella domanda, in diretta  su RaiSport2, rivolta dall’opinionista Raffaello Leonardo al nostro Presidente Giuseppe Abbagnale . Ecco la risposta, articolata in più battute. “Il nostro otto maschile a Rio de Janeiro? Sarà difficile, anzi molto difficile…”.  “Con i nuovi criteri, alle qualificazioni in Francia nel 2015, ci saranno due posti in meno”. “Noi siamo forti, non fortissimi”. “Alcune nazioni puntano esclusivamente sull’otto, costruendo formazioni di grandissimo livello, e noi non abbiamo le possibilità di poter essere competitivi in tutte le specialità ma dobbiamo fare delle scelte”.
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