Quando vincere è l’unica cosa che conta: Jürgen Gröbler

Jurgen Grobler
Jürgen Gröbler

A Rio de Janeiro, punta a vincere tre ori con i sei equipaggi (Senior maschili) che ha sotto la sua diretta responsabilità. Tra questi, senz’altro, c’è l’otto “anche se dopo aver vinto in Corea non puoi esser sicuro di ciò che accadrà nel mondo nei successivi tre anni”.

L’ottimo reporter Mike Rowbottom mette “a nudo” uno degli allenatori più vincenti del canottaggio mondiale in una lunga intervista. Il tedesco Jürgen Gröbler, alla guida di equipaggi inglesi di successo dal 1991. Sei ori olimpici da Barcellona 1992 a Londra 2012, dal due senza Redgrave-Pinsent al quattro senza di Gregory, Reed, James e Triggs Hodge. Ma non solo: questo monumento del remo allenato può vantare anche quattro delle vittorie maturate alle Olimpiadi dalla Germania Est dal 1972 al 1988. Oltre quarant’anni sulla breccia, l’uomo delle dieci medaglie d’oro.

Nell’intervista, Gröbler parte dal recente passato e dall’azzeccata mossa pre-Londra di spostare Reed e Triggs Hodge dal due (argento a Bled 2011) al quattro senza. Verso la doppia medaglia: l’oro del quattro senza ed il bronzo firmato dai giovani George Nash e William Satch. “Abbiamo provato di tutto per contrastare la Nuova Zelanda nel due senza ma un coach deve, prima di tutto, essere realistico. Dovevamo difendere il titolo, mondiale ed olimpico, nel quattro senza ed immaginavo che nel 2012 l’Australia, in questa specialità, avrebbe fatto passi da gigante…”. La Gran Bretagna, in queste due specialità, poteva vincere due argenti, invece che un oro ed un bronzo, “e sarebbe stato un disastro” sospira Groebler…

Con il ritiro di Tom James, i tre campioni olimpici del quattro senza vengono spostati sull’Ammiraglia insieme ad altri giovani di grandissimo talento. Il primo effetto di questa mossa è il successo ai Mondiali di Chungju. Il Deutschland-Achter, certamente, non rimarrà a guardare. In casa Germania, sono pronti a rimescolare le carte per Amsterdam.   

Groebler considera Germania, Australia, Nuova Zelanda e, in parte, Stati Uniti quali dirette rivali per lo strapotere nelle specialità olimpiche maschili. In seconda fascia, Polonia, Francia, Italia e Olanda. Anche gli azzurri, è parere del più titolato tecnico a livello mondiale, hanno le potenzialità per vincere un oro a Rio de Janeiro. 

Dal 1989 al 2014, da Denis Oswald a Jean-Christophe Rolland, cambia profondamente la geografia del canottaggio. Passiamo da 66 a 142 nazioni aderenti alla FISA. Più del doppio. Groebler vede possibili sviluppi nelle barche corte, non certamente nelle lunghe. “Sono segnali importanti il quinto posto dell’azero Alexandrov a Londra 2012 o i successi del singolista Under 23 dell’Iran…” riflette ad alta voce.

British Rowing e FISA cavalcano la stessa onda. “Non puoi comprare una medaglia. Devi trovare il talento, i giovani atleti devono lanciare la loro sfida ai più anziani ed anche i giovani tecnici devono fare altrettanto con i veterani”.

La famosa asticella, da CanottaggioMania più volte tirata in ballo. Un oro e tre bronzi a Londra 2012 per i Senior, laddove Groebler ha la responsabilità primaria. Ed a Rio, lontano da casa? “Le nostre aspettative devono essere quelle di vincere tre medaglie del miglior colore possibile nelle sei gare ‘pesanti’ maschili”. Una spacconata? “Iniziamo sempre il nostro percorso cercando di difendere il nostro oro , ma possiamo cercare di vincerne almeno uno in più. Abbiamo fatto questo a Barcellona nel 1992 e Sydney nel 2000. Perché non di nuovo?”. 

Sul suo modus operandi, infine, Groebler è a dir poco tagliente. “La mia motivazione, nello sport, è lavorare con i giovani. Va bene parlare di storia, ma io non faccio mai, con i ragazzi, riferimenti a Steve Redgrave o Matthew Pinsent perché ora le cose sono diverse rispetto ad allora. Se gli parlassi di loro? Si annoierebbero e basta”.   Durante le Olimpiadi di Rio de Janeiro 2016, l’head coach di BritishRowing spegnerà 70 candeline e “continuerò ad allenare questi giovani ragazzi sino a quando loro mi rispetteranno. La voglia non mi mancherà”. 

Clicca qui per leggere tutta l’intervista

Annunci

Rispondi

Effettua il login con uno di questi metodi per inviare il tuo commento:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...