Drysdale si avvicina ma vince sempre Bond! 3-0!

Bond, Drysdale e Murray con in braccio Juliette Haigh
Bond, Drysdale e Murray con in braccio Juliette Haigh (foto stuff.co.nz)

Il suo nome non è James, ma in acqua viaggia veloce come le pallottole del famoso agente segreto dello spionaggio inglese. Si chiama Hamish. Origini ebraiche, il significato è “Dio ha protetto” (Ya-aqobh). Dopo il terzo atto della sfida con Mahe Drysdale ed Eric Murray, compagno d’avventura a bordo del Kiwi Pair, Hamish Bond procede la sua strada verso l’invulnerabilità. 

Ieri, a Lake Karapiro, si sono svolti i North Island Club Championships. In singolo, Bond ha rifilato il terzo ceffone (il primo alla Christmas Regatta, il secondo alla Cambridge Town Cup), in meno di due mesi, a Drysdale. In questo caso, però, al termine di una sfida molto più combattuto. Soltanto 48 centesimi hanno separato i due gladiatori all’arrivo. I tempi? 6’39”97 e 6’40”45. Mostruosi. Per Mahe, la magrissima consolazione di aver rosicchiato due secondi rispetto al precedente scontro.

Il futuro di Bond sino al 2016 è blindato. “Kiwi Pair”, con l’obiettivo di allungare la striscia vincente che dura ormai da tutto il 2009 e portarsi a casa il secondo titolo olimpico a Rio de Janeiro. E dopo? Nel 2017 avrà 31 anni con la prospettiva di un altro quadriennio olimpico davanti a sè. Magari in singolo? Solo una Wandita, a nostro avviso, potrà fermarlo.

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