La forza nell’equilibrio: Francesco Cardaioli

Francesco Cardaioli
Francesco Cardaioli

Maledetta tonsillite, altrimenti chissà dove sarebbe potuto arrivare quest’anno il padovano Francesco Cardaioli. A 22 anni, sfatata nel 2012 a Trakai (bronzo nel doppio Under 23 con Peppe Vicino) la maledizione del podio sfiorato (ah, quella manciata di decimi a Brive La Gaillarde 2009), può tracciare un bilancio estremamente positivo sia per la carriera agonistica sia per quella universitaria. Guardando solo al 2013, risultati davvero importanti in termini di prospettiva. Attualmente è il singolista della Nazionale, non c’è dubbio. Per meriti acquisiti sul campo, come i titoli italiani, lo storico bronzo ai Mondiali Under 23 o la vittoria ai Giochi del Mediterraneo, ma anche per equilibrio e maturità. Essere un singolista, non lo dico per disgraziati e per fortuna dimenticati trascorsi personali,  vuol dire mettersi in discussione ogni giorno e stimolare sempre corpo e mente alla possibilità di un miglioramento. Piccolo o grande. Nella sua città, Francesco ha una “fortuna responsabile”: la vicinanza con la stella Rox e tanti soci della Canottieri Padova sperano in una nuova e scintillante cavalcata azzurra. Noi, però, facciamo un passo alla volta. Insieme al Carda, ripercorriamo il suo 2013 chiacchierando, come sempre, a ruota libera.

Un Carda tutto d'oro ai GdM
Un Carda tutto d’oro ai GdM

Francesco, che voto ti daresti per questa stagione? Posso azzardare io un otto e mezzo, voto più alto se in determinati momenti non avessi dovuto fare i conti con problemi tipo la tonsillite?
“Per quanto riguarda la mia stagione é stata sicuramente la migliore da quando ho iniziato a remare, sia per i risultati in ambito nazionale che internazionale, e sono lusingato per il tuo otto e mezzo! Personalmente sono davvero molto contento dei tre titoli italiani, due dei quali in singolo, che, come ormai penso si sia capito, è una specialità a cui sono affezionato. I vari problemi fisici che mi hanno costretto a rinunciare alle Universiadi e al Mondiale assoluto sono stati una vera seccatura. Rinunciare a quelle due trasferte è stata una grande delusione. Spero tanto che la tonsillectomia a cui mi sono sottoposto un mese fa abbia finalmente risolto questi problemi”. 

Ai Campionati del Mediterraneo hai vinto l’oro in singolo, agli Europei hai fatto il tuo esordio in questa specialità e ai Mondiali Under 23 hai centrato uno storico bronzo senza, appunto, dimenticare i titoli italiani. Può esser questa la tua strada per il futuro, mancando da parecchio tempo all’Italia un singolista, oppure guardi con più favore all’inserimento in una barca multipla?

Ai Mondiali Under 23
Ai Mondiali Under 23

“A proposito di questo, nella stagione passata sono stato il “singolista della Nazionale” rappresentando l’Italia a tutte le gare internazionali in questa specialità. Da parte mia ho cominciato a “credere” di esserlo solo dopo il bronzo agli Under 23 che ha contribuito ad accrescere la fiducia in me stesso. D’altra parte è stata sempre la barca che mi ha regalato più gioie e soddisfazioni, ma sinceramente fatico ancora a vedermi in futuro competere con mostri sacri come Drysdale o Synek. E il fatto che in Italia siano stati pochi i singolisti ad essere competitivi a livello internazionale non aiuta. Io cercherò, come ho sempre fatto di dare il massimo,  saranno poi gli allenatori a decidere in quale barca dovrò gareggiare. A tal proposito, approfitto dell’occasione per ringraziare ancora una volta della disponibilità e dell’affetto che i coach federali mi hanno dimostrato lungo tutta la stagione”. 

Ma una birra, tra Drysdale, Synek o Tufte, con chi te la berresti?
“Sono tutti e tre dei singolisti e delle persone formidabili, anche se l’idolo con cui sono “cresciuto” è Drysdale e quindi se dovessi scegliere opterei per una birra con lui”

canottaggiomania_Carda_GaltaAvere in Canottieri un faro come Rossano Galtarossa è utile, per te, a livello di suggerimenti per le tue prossime stagioni?
“Un atleta del calibro di Rossano Galtarossa accanto a te rappresenta, prima di tutto, uno stimolo, un esempio, e un sostegno. Stimo Rossano non solo come atleta ma anche come persona e apprezzo il suo impegno per far conoscere questo sport sia dentro che fuori dalla Federazione o dalla Canottieri”.

Quest’anno ho avuto il piacere di applaudirti nella mia, ahimè ex, Università. Un premio per l’impegno nello studio e nello sport, dopo l’oro ai Mondiali Universitari nel 2012. Studio e sport ad alto livello: sii sincero, sei riuscito sinora a trovare comprensione ed aiuto nei professori oppure, da parte loro, “chissenefrega” se fai parte del gruppo Senior di una Nazionale?

In doppio con Peppe Vicino: la prima medaglia Under 23
In doppio con Peppe Vicino: la prima medaglia Under 23

“Conciliare studio e sport purtroppo non è facile ed è una difficoltà che cresce di anno in anno proporzionalmente al maggior impegno che mi si richiede in entrambi gli ambiti. Devo dire che finora sono riuscito, anche grazie alla disponibilità degli allenatori, a conciliare esami e gare. Spero di poter continuare su questa strada. Tornando al premio Romanzi di Genova, vorrei anche rinnovare le mie condoglianze ai famigliari di Roberto Benvenuti (il segretario generale ed organizzatore della cerimonia del premio n.d.r.) ed a tutto il CUS Genova per la sua prematura scomparsa pochi mesi fa.”.

Studi Medicina. L’obiettivo è avere uno sbocco lavorativo in ambito sportivo o andrà bene qualunque ramo?
“Per quanto riguarda il mio futuro, non ho ancora scelto una strada precisa da percorrere. Sarebbe sicuramente molto stimolante trovare uno sbocco lavorativo in ambito sportivo anche se credo non sia la via più semplice. Sono comunque appena a metà strada della mia carriera universitaria, quindi ho ancora molto tempo per pensare e per schiarirmi le idee”.

Sei tra gli ultimi intervistati di CanottaggioMania del 2013, pertanto sarebbe gradito un consiglio per la nostra attività 2014!
“Auguro a te e a tutti gli appassionati di canottaggio un felice anno nuovo, CanottaggioMania è una voce insostituibile e super partes che deve continuare a tenerci compagnia con occhio critico per aiutare tutto il mondo remiero a crescere e a produrre sempre più risultati verso Rio 2016”.

Foto Detlev Seyb, Mimmo Perna e Claudio Cecchin

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