Bruchi e farfalle

canottaggiomania_LaMura_AbbagnaleDomani e domenica, tutti a Teatro. Noi a Genova, al Verdi, per Il Piccolo Principe. Loro, a Terni presso la struttura della Umbria Servizi. Saranno ben 263 in rappresentanza di 101 Società, per seguire l’annuale Conferenza Tecnica Nazionale. Il primo incontro poco più di nove mesi fa, il 23 e 24 febbraio, e gli allenatori presenti erano 241. Ventidue in meno. Quindi, con il passare del tempo, l’attenzione sale.

Valutando la geografia dei partecipanti, spiccano Lazio e Lombardia: con 52 tecnici, addirittura doppiano la Campania (26), tallonata dalla Liguria (24). Una parte di loro a proprie spese ed un’altra, i quaranta giovani primo livello, sostenuta interamente dalla Federazione. Bene. A loro, in particolare, si rivolge il DT La Mura nel suo messaggio di benvenuto nell’Albo. “Studiate, ascoltate e vedete/osservate” facendo riferimento alle tre discipline, in una, insegnate attraverso il canottaggio: ginnastica (gesto tecnico), pesistica (forza) e corsa di mezzofondo (potenza aerobica).

Dopo il benvenuto iniziale (da non confondersi con la benedizione finale, quella la darà il DT) del nostro Presidente Giuseppe Abbagnale, toccherà a Dario Naccari parlare di sviluppo e problematiche del ParaRowing, un’esperienza nuova anche per lui dato che in precedenza si era occupato del mondo dei disabili solo a livello di postura e di biomeccanica del loro movimento. Il dottor Antonio Spataro, neo Direttore dell’Istituto di Scienza e Medicina dello Sport, affronterà il tema dell’Integrazione nello Sport sotto il profilo di usi ed abusi. Il menù prevede anche l’approfondimento del Cantiere Filippi (ing. Placido) in merito alla progettazione ed alla performance delle imbarcazioni. Valter Molea proporrà un esempio di sistema vincente: il triathlon inglese, vincitore alle ultime Olimpiadi di un oro (Alistair Brownlee) e di un bronzo (Jonathan Brownlee). Quaranta minuti di focus sullo stretching a firma di Antonio La Padula (caposettore PL) ed altrettanti sull’importanza della corsa a cura di Piero Incalza (coordinatore Centro Studi FIDAL).

I “rapporti”dall’estero saranno prodotti da Antonio Colamonici (caposettore Junior Maschile) ed Andrea Benecchi (direttore Centro Studi FIC), nostri corrispondenti (o spie?) in occasione delle conferenze FISA.

La domenica sarà aperta da Daniele Zangla, già consigliere federale (per tre anni) sotto la presidenza Nicetto e coadiutore della Formazione (per un anno) sotto la presidenza Gandola. A lui il compito di illustrare i video dei fondamenti della tecnica di voga. Dai fondamenti alla biomeccanica. La parola a Giuseppe La Mura che tratterà inoltre l’allenamento della forza nel canottiere evoluto.  Tre ore e mezza di intervento del DT su concetti anche complessi che gli allenatori devono apprendere ed i loro atleti mettere in pratica.

Ma, come c’è scritto proprio nel Piccolo Principe, “Si devono pur sopportare dei bruchi se si vogliono vedere le farfalle… Dicono siano così belle!”.

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