Cinque Master italiani alla più lunga gara del mondo senza scalo

canottaggiomania_ginevraIl «Tour du Léman» è una prova internazionale di resistenza organizzata alla fine di settembre dalla Società Nautica di Ginevra. Quest’anno si partirà esattamente alle 9 di sabato prossimo dal molo nord del « Port Noir ». Chi se ne frega, direte voi, ma, invece, è importante! Centosessanta chilometri, una fatica mostruosa non per uomini duri ma appassionati, talmente appassionati da mettere a rischio la propria… pelle? No, dai, qui si scherza, però l’impresa è davvero notevole. Con il suo percorso di 160 km, la più lunga prova al mondo di canottaggio senza scalo in bacino chiuso. La durata della prova varia, a seconda delle condizioni atmosferiche, dell’armamento dell’imbarcazione e del livello degli equipaggi, fra 12 e 17 ore. Continua a leggere Cinque Master italiani alla più lunga gara del mondo senza scalo

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Figli e figliastri?

canottaggiomania_allenatoriUna dura presa di posizione, lanciata sul proprio sito internet ed amplificata tramite Facebook. L’ANAC fa sentire la sua voce nei confronti del Consiglio Federale con la speranza che quest’ultimo torni sui suoi passi. Il rischio di cancellazione dei premi in denaro per i Tecnici, per i risultati della stagione 2013, sta per trasformarsi in dato di fatto e l’atto, ufficiale, potrebbe arrivare in occasione della prossima riunione dei dirigenti federali in programma nel week end a Sabaudia.  Continua a leggere Figli e figliastri?

Juliette e Mahe: due cuori uniti dalla barca

canottaggiomania_drysdale_haighFiori d’arancio non solo in Italia per i nostri Simone Venier e Marcello Miani. Anche in Nuova Zelanda, nella fattoria di Cambridge, si uniscono in matrimonio altri due campioni: la trentunenne Juliette Haigh ed il trentacinquenne Mahe Drsydale. Insieme, fanno otto titoli mondiali: i cinque del gigante Mahe in singolo ed i tre della dolce Juliette in due senza. Aggiungiamo, poi, altre tre medaglie olimpiche: le ultime due a Eton, un oro (Drysdale) ed un bronzo (Haigh).  Continua a leggere Juliette e Mahe: due cuori uniti dalla barca

Otto motivi (almeno) per votare Laura e Betta

 La FISA apre le nomination per gli Oscar della stagione 2013. Ancora una settimana di tempo per le segnalazioni (clicca qui) del miglior equipaggio femminile, del miglior equipaggio maschile, del miglior allenatore o della migliore allenatrice, del miglior equipaggio Para-Rowing e del miglior personaggio capace di operare in maniera straordinaria al servizio del canottaggio internazionale. CanottaggioMania, ovviamente, sosterrà il doppio Pesi Leggeri di Betta Sancassani e Laura Milani per almeno otto ragioni che qui di seguito elenchiamo.  Continua a leggere Otto motivi (almeno) per votare Laura e Betta

Le ragioni del signor Mario

canottaggiomania_pensieriTutti in fila indiana sotto il caldo sole, tutti rigorosamente in processione verso il palco della premiazione. Esaltati, arrabbiati o tranquilli, molti con le loro bandiere e magliette. Stati d’animo differenti, per ragioni di tifo.  Più di seicento persone, al termine delle finali di quest’oggi a Porto Azzurro, perché  all’Isola d’Elba il canottaggio, in questo caso la disciplina a sedile fisso del gozzo, é particolarmente sentito. Non e’ solo questione di amici o parenti, evidentemente anche se non esiste una capiente tribuna ma si sta tutti stretti stretti sul ciglio della strada. Io, con il microfono, in cima a un trespolo.  “E non c’e’ gara del nostro Palio che non sia vissuta con ansia e trepidazione – mi ammonisce il signor Mario, accanito tifoso di Padulella venuto dal suo paese per sostenere i tre ragazzi elbani a bordo dell’equipaggio neocampione d’Italia griffato Burgu Noli – Ma perché dalle altre parti non e’ cosi per il canottaggio dei grandi?”. Continua a leggere Le ragioni del signor Mario

Elba pronta a incoronare i nuovi campioni del Gozzo

portoazzurro_2013_batterieUna perla nell’Elba, luogo non ancora del tutto valorizzato ma perfetto per la simbiosi sport-turismo per la splendida spiaggia, per la presenza di alberghi e locali a misura di giovani e famiglie. E’ Porto Azzurro, la sede dei Campionati Italiani dedicati alla specialità del Gozzo Nazionale, una delle barche della famiglia della Federazione Italiana Canottaggio Sedile Fisso.  Qui gli amici Elio Lambruschi e Brunella Brighetti, insieme al Comitato Palio Remiero Elbano, lavorano affinché l’evento non sia soltanto una questione prettamente agonistica ma anche l’occasione per un week end da favola. In questa porzione di isola, sino al 1947 si chiamava Longone, bagnata dal Canale di Piombino, saranno le società di Liguria e Toscana a lottare per esercitare la loro supremazia.  Continua a leggere Elba pronta a incoronare i nuovi campioni del Gozzo

Emozioni uniche, momenti indimenticabili: Marco Di Costanzo

Marco Di Costanzo
Marco Di Costanzo

Chiedigli se è felice, parafrasando un noto film di Aldo, Giovanni e Giacomo, e ti dirà di si. Domandagli se è sazio e ti risponderà che il suo viaggio, nel canottaggio dei grandi, è appena agli inizi. Marco Di Costanzo, il ventunenne poliziotto partenopeo, con il sorriso sempre stampato sulle labbra, non poteva chiedere molto di più a questo 2013. Risultati imprevedibili ma inseguiti con meticolosa attenzione insieme a quella vecchia volpe di Andrea Coppola quale caposettore ed a quel guerriero di Matteo Castaldo quale compagno di barca. Marco e Matteo, due ragazzi uniti dalla voglia di capovolgere il recente passato e trovare, immediatamente, la strada per la loro prima Olimpiade. Senza fretta, ma senza nemmeno perder tempo per non farsi sfuggire il posto in Nazionale. Così, dalla Trio 2016 al Mondiale Assoluto in poco più di tre mesi. Come? Primi a Piediluco, ai piedi del podio agli Europei di Siviglia, padroni del Mediterraneo e argento, a poco più di cinque secondi e mezzo dalla Nuova Zelanda, in Coppa del Mondo a Lucerna. Il sesto posto a Chungju è il punto di ripartenza per il 2014. La strada è giusta ed ora, passo dopo passo, la seguiranno. Lo conferma, in questo Dialogo, proprio il giovane Marco. Continua a leggere Emozioni uniche, momenti indimenticabili: Marco Di Costanzo