Cinque Master italiani alla più lunga gara del mondo senza scalo

canottaggiomania_ginevraIl «Tour du Léman» è una prova internazionale di resistenza organizzata alla fine di settembre dalla Società Nautica di Ginevra. Quest’anno si partirà esattamente alle 9 di sabato prossimo dal molo nord del « Port Noir ». Chi se ne frega, direte voi, ma, invece, è importante! Centosessanta chilometri, una fatica mostruosa non per uomini duri ma appassionati, talmente appassionati da mettere a rischio la propria… pelle? No, dai, qui si scherza, però l’impresa è davvero notevole. Con il suo percorso di 160 km, la più lunga prova al mondo di canottaggio senza scalo in bacino chiuso. La durata della prova varia, a seconda delle condizioni atmosferiche, dell’armamento dell’imbarcazione e del livello degli equipaggi, fra 12 e 17 ore. Il percorso è inoltre segnalato mediante più di dieci postazioni di controllo che ogni equipaggio dovrà raggiungere e dove vengono registrati i passaggi; per ragioni di sicurezza, pena l’esclusione dalla corsa, la postazione di controllo di Losanna-Vidy (ca. al km 50) deve essere raggiunta in meno di sei ore e trenta minuti e quella di Bouveret (ca. al km 85) in meno di nove ore e con meno di tre ore di ritardo dal primo arrivato.

Una sfida umana, una sfida contro se stessi!  Il canottaggio italiano c’è ed è rappresentato da alcuni highlanders! Ovviamente Master perché solo dopo i 35 anni si può pensare a qualcosa di così diabolico!  Gareggeranno tutti quanti con i colori del Circolo Canottieri Saturnia per battere il record dei tedeschi Matthias Decker, Michael Decker, Gerhard Hock, Jürgen Hock e Andreas Orth. Dodici ore, trentacinque minuti e ventinove secondi. Una quisquilia.  A bordo della GIG federale, messa gentilmente a disposizione dal Comitato Regionale FVG di Max D’Ambrosi, scenderanno in campo il trentasettenne triestino Massimo Clagnaz, il trentanovenne triestino Marco Trevisan, il cinquantacinquenne genovese Stefano Bellio, il cinquantaseienne mandellese Eros Goretti ed il quarantottenne varesino Luca Frigo, subentrato in luogo di Alessandro Campolmi.

Del gruppo fa parte anche Cristiano Masciulli, conosciuto nel giro del remo dai tempi del raid Genova-Roma come meteopatologo, “elemento determinante per condizionare a nostro favore il meteo, e soprattutto per rallegrare la compagnia” dicono gli atleti. Ecco un’altra avventura estrema a cui i Master italiani non sanno dire di no. 

Come seguire la gara? http://www.suiviregate.ch/mapapps.html?reg_id=TLA13. Ogni barca avrà il GPS e quindi la posizione sarà visibile sul web.

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