Donne da lodare

canottaggiomania_doppioPL_donne_podioOggi non facciamoci del male, dai… Partiamo dagli otto equipaggi medagliati rivisitando il loro Mondiale e, come sempre, assegnando il nostro voto. Dal 10 e lode al nostro fantastico doppio leggero femminile agli otto assegnati ai bronzei quattro di coppia leggeri. Da domani, avanti con l’analisi delle altre barche.  

Doppio Pesi Leggeri Femminile (Laura Milani, Elisabetta Sancassani) – Il loro sorriso dice tutto. Non hanno vinto  a “Win for Life”, ma il loro successo, a Chungju, vale 125 anni di vita della nostra Federazione. Mai al Mondiale, infatti, avevamo sentito l’inno di Mameli durante la premiazione di una barca olimpica femminile. Betta e Laura ci hanno permesso di sfatare uno storico tabù. Ora statunitensi e tedesche potranno viaggiare ben coperte durante l’interno, grazie al terzo cappotto omaggiato dalle azzurre. Europei, Coppa del Mondo e Mondiali. Un capolavoro di tecnica, grinta ed affiatamento, frutto anche della bravura di Claudio Romagnoli e del suo coadiutore Massimo Casula. Voto: 10 e lode.

 Quattro con Para-Rowing (Paola Protopapa, Lucilla Aglioti, Tommaso Schettino, Omar Airolo, tim. Peppiniello Di Capua) – Miglior avvio non poteva esserci in questa nuova avventura quadriennale. La barca azzurra è stata avanti per quasi metà gara, poi all’arrivo ha centrato l’argento dietro la Gran Bretagna. Un risultato che mancava da quattro anni. Per centrarlo, è stato necessario far leva sullo spirito di squadra e sull’esperienza. In quest’ultimo caso, soprattutto, al timone con Peppiniello ed ai remi con la campionessa paralimpica Paola, pronta per la sua quarta Paralimpiade (sarebbe la seconda nel canottaggio, oltre a vela e sci nordico).  Gli innesti di Lucilla, Tommaso (uno Schettino con il senso della posizione, finalmente!) e Omar hanno fatto il resto. Avanti così. Voto 9,5

 Doppio Maschile (Francesco Fossi, Romano Battisti) – In fondo in fondo, confidavamo nel fatto che Francesco e Romano avrebbero battuto i neozelandesi al Mondiale, vendicando la Coppa del Mondo. Non ci hanno deluso poiché Arms e Manson, dopo la finale, hanno guardato il podio con muso lungo e occhi alla Gianni Morandi  “Non son degno di te”.  Degnissime, invece, Norvegia e Lituania. Hoff e Borch dimenticano in fretta la delusione olimpica, Mascinkas e Ritter costituiscono un’imprevedibile novità. Francesco e Romano non possono lamentarsi. Campioni d’Europa e del Mediterraneo, terzi al Mondiale dopo l’argento di Coppa del Mondo. Tutto nel loro primo anno di convivenza. Se avranno il piacere di so(u)pportarsi ancora a lungo, dove potranno arrivare? Rocco e Franco, voi ci date qualche dritta? Voto 9+

 Due con (Luca Parlato, Vincenzo Abbagnale, tim. Enrico d’Aniello) – Anche qui si sente forte il profumo della storia. Venticinque anni dopo, un Abbagnale e un due con tutto Castellammare di Stabia trionfano in Corea del Sud. Bravi Enzo e Luca, a non dormire sugli allori dopo la vittoria nel 4 con Under 23 e ad avere ancora tanta fame,  bravo timo-Enrico a concedere il bis nel giro di un’ora salendo poi al timone dell’otto Pesi Leggeri. A fine gara, bisogna ricorrere al binocolo per capire se la Germania e la Francia arriveranno al traguardo in tempo per il rispetto del protocolloa FISA.  Eppure, c’è chi, non riconoscendosi così superiore agli avversari, va professando “Tutta fortuna, ci è andata bene” dice il capovoga agli amici su FB. Se ce la vuoi dare a bere questa panzana, caro Enzo, falla almeno affondare in un bicchiere di caipiroska. Alla fragola, ovviamente.  Voto 9

 Otto Pesi Leggeri (Petru Alin Zaharia, Catello Amarante, Simone Molteni, Leone Maria Barbaro, Stefano Oppo, Vincenzo Serpico, Francesco Schisano, Paolo Di Girolamo, Enrico D’Aniello-timoniere) – Antonio La Padula punta su questi “ragazzini” d’oro: cinque iridati Under 23 tra due senza e quattro senza, due finalisti nel doppio ed il “matusa” Amarante che di anni ne ha addirittura 23. Fa bene, perché contro Australia e Stati Uniti, la nostra Ammiraglia leggera compie il suo dovere senza la minima disattenzione. Sono giovani, sanno che Chungju è un punto di partenza e non d’arrivo. Tre anni sono lunghi, si faranno trovare pronti in caso di necessità. Voto 9 

canottaggiomania_2senzaPLDue senza PL (Martino Goretti, Elia Luini) “Quanto è bella la medaglia d’oro che si fugge tuttavia. Chi vuol esser lieto sia, del doman non c’è certezza”. Rileggiamo Lorenzo de’ Medici ed il suo Trionfo di Bacco e Arianna. Martino ed Elia, oscillanti tra punta e coppia, tormento ed estasi, con una storia quadriennale appena iniziata ed un finale da immaginare, forse con fantasia fervida. Il dato di fatto, indipendentemente da quest’argento, è la loro voglia di lottare. Martino batte la fastidiosa appendicite, Elia la nostalgia della barca olimpica. Ci sono entrambi e vogliono dimostrarlo. Il messaggio è forte e chiaro. Se poi a vestirli sarà il body antisfiga allora tanto meglio. Però, ragazzi, il biglietto per Lourdes la prossima volta regalatelo ai vostri avversari… Voto 8,5

 Quattro di coppia PL Maschile (Paolo Ghidini, Matteo Mulas, Andrea Cereda e Francesco Rigon) Ormai non siamo più i cannibali in questa specialità che però ben si sta prestando per la crescita dei nostri giovani. Sorpresa Grecia, Germania argento di forza ma Italia con il cuore, abile a contenere gli attacchi della Danimarca. I vecchi Rigon (26 anni) e Cereda (25) tornano insieme sul podio quattro anni dopo aver vinto il Mondiale Under 23. I giovani, Ghidini e Mulas (entrambi 21), un mese dopo aver fatto altrettanto. Voto 8. 

 Quattro di coppia PL Femminile (Greta Masserano, Enrica Marasca, Giulia Pollini, Eleonora Trivella) – Riconfermare la medaglia del 2012, con il rinnovo di metà equipaggio. Tirano fuori il carattere queste quattro ragazze e mettono a frutto mesi di intensi allenamenti. Olanda e Stati Uniti sfoderano un miglior passo nel tratto tra i 500 ed i 1000 metri, le azzurre non si lasciano prender dal panico e si concentrano sulla loro miglior prestazione. Significa bronzo, significa felicità per queste ragazze e come dar loro torto. Voto 8

Foto Mimmo Perna

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