Poker d’assi, l’Italia continua a (ben) giocare a Chungju

Quattro senza primo in semifinale con miglior tempo. Ma a 5'52'' troviamo altri 3 equipaggi... Finale da brividi!
Quattro senza primo in semifinale con miglior tempo. Ma a 5’52” troviamo altri 3 equipaggi… Finale da brividi!

Non dire quattro se non l’hai nel sacco, ma, l’Italia, dopo Lucerna, conferma ancora una volta di avere almeno (il quinto lo vedremo domani…) quattro assi. Così, dopo essersi seduta al tavolo delle semifinali, quest’oggi la nostra Nazionale ha calato il suo poker. Vittoria del doppio leggero femminile (Laura Milani, Betta Sancassani) e del quattro senza maschile (Matteo Lodo, Paolo Perino, Mario Paonessa, Giuseppe Vicino), secondi posti del doppio leggero maschile (Andrea Micheletti, Pietro Ruta) e del due senza maschile (Marco Di Costanzo, Matteo Castaldo). Niente finale, invece, per il quattro di coppia maschile (Gabriele Cagna, Simone Venier, Domenico Montrone, Luca Rambaldi), per il due senza femminile (Beatrice Arcangiolini, Gaia Marzari) ed il singolista leggero Josè Casiraghi. 

Laura e Betta. La calma è la virtù delle forti
Laura e Betta. La calma è la virtù delle forti

Nel doppio Pesi Leggeri, Laura e Betta si confermano, ancora una volta, l’equipaggio da battere e sabato prossimo, alle 8:48, occuperanno una delle corsie centrali del campo di regata insieme alla Germania. Nelle semifinali di oggi, è loro il miglior tempo (6’55”80), anche se l’odierno appagamento delle statunitensi, staccate quasi tre secondi poiché praticamente già qualificate ai 1200 insieme alla Nuova Zelanda dopo la “bandiera bianca” esposta dal Sudafrica, va tenuto in debita considerazione. La barca azzurra appare ulteriormente cresciuta, sotto il profilo della sicurezza con cui viene gestita ogni singola gara.

Attenti e concentrati sempre: Pietro ed Andrea
Attenti e concentrati sempre: Pietro ed Andrea

Discorso diverso, invece, per i loro colleghi Andrea e Pietro: molto bene i primi mille metri, aggressivi al punto giusto, ma poi restano coinvolti nel traffico Svizzera-Grecia, con la Polonia a rimorchio, subendo il sorpasso degli elvetici e dovendo, poi, rispondere al prepotente attacco degli ellenici. Barca reattiva, il nostro doppio, in finale, sabato alle 8:33, troverà ancora i fratelli Chambers (Gran Bretagna), tra i favoriti, dopo averli battuti di strettissima misura a Lucerna. 

E questa Polonia chi se l'aspettava? Bravi Marco e Matteo a non disunirsi mai!
E questa Polonia chi se l’aspettava? Bravi Marco e Matteo a non disunirsi mai!

Sarà una vera e propria guerra la finale del quattro senza maschile, programmata per sabato alle 9:03. Oggi vittoria e miglior tempo per i nostri azzurri, bravi sul passo ed ancor di più nel serrate dove riescono a piegare l’Australia per 48 centesimi. Oltre ad avere grande forza e buona tecnica, oltre a esser affiatati, Vicino, Paonessa, Perino e Lodo stanno acquisendo maturità e si vede già la differenza di comportamento rispetto alla batteria quando ci fu un momento di indecisione nell’attimo del sorpasso dell’Olanda. Stati Uniti e poi, 23 centesimi dopo, Olanda: tutti sul 5’52”. Una finale imperdibile e, sicuramente, un sabato mattina intenso per il nostro Andrea “ex Linus” (ma se ci sei affezionato tornerò a chiamarti così n.d.r.) Coppola in quanto esattamente quarantacinque minuti prima, alle 8:18, bisognerà attentamente seguire la prestazione del due senza maschile. Vittoria a sorpresa della Polonia quando tutti, comunque, si aspettavano un successo di Italia o Spagna.  Matteo e Marco non si sono lasciati prendere dall’ansia, poteva succedere in quanto sono esordienti a un Mondiale Assoluto, ma hanno atteso il momento giusto per centrare la loro qualificazione. Quando? A metà gara, quando hanno spento gli ardori del kamikaze Sudafrica ed hanno leggermente allungato sulla Spagna. Saranno però i polacchi, dicevamo, ad affiancare i marziani Murray e Bond, una passeggiata nella loro gara insieme ai francesi Chardin e Mortelette, a centrocampo. Che metamorfosi per Gutorski e Godek, affondati in semifinale in Coppa del Mondo, sei secondi dietro la Spagna in batteria ed oggi, invece, più veloci di noi di due secondi (avanti 64 centesimi all’arrivo) negli ultimi 500 metri .   

Il recupero lasciava sperare in un’inversione di rotta per il quattro di coppia maschile che però oggi è crollato nella seconda parte del percorso mentre Germania, Gran Bretagna ed Svizzera trotterellavano verso il traguardo. Cagna, Montrone, Venier e Rambaldi accedono alla finale B. Stessa collocazione per il due senza femminile, generoso ma chiamato a un compito davvero impossibile, e per il singolista leggero Casiraghi. Cinque barche olimpiche in finale, domani abbiamo altre tre carte da giocarci: i due doppi, maschile e femminile, più il quattro senza Pesi Leggeri. Nella stessa giornata, la lotta per l’assegnazione dei titoli non olimpici con sei equipaggi azzurri iscritti. 

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