Chungju: buon quattro senza PL, doppio-scacchi e otto alla moviola

Il quattro senza PL soddisfa positivamente la nostra curiosità
Il quattro senza PL soddisfa positivamente la nostra curiosità

Il quattro senza Pesi Leggeri è la più bella nota della musica della seconda giornata dei Mondiali ed è una delle tre barche a staccare oggi il biglietto per la semifinale insieme ai due doppi. A Chungju, sale così a sette il numero delle barche olimpiche semifinaliste mentre è deludente l’esordio dei due otto, mai competitivi nel corso delle loro batterie. Sette, in totale, gli equipaggi ai recuperi. Due vittorie (due senza e quattro di coppia PL maschile) ed un secondo posto (quattro di coppia PL femminile) vogliono dire la presenza di sette barche azzurre in finale  dove, senza aver ancora gareggiato, stazionano già il due con, il quattro senza femminile, il quattro con Para-Rowing e l’otto leggero maschile. Nel Para-Rowing, settore scottato ieri dalla mancata classificazione del doppio LTA Grassi-Stefanoni, Fabrizio Caselli chiude oggi soltanto quarto, dietro l’australiano Horrie (finalista), l’ucraino Bondar ed il coreano Park. Domani il singolista fiorentino avrà la sua chance per l’ingresso in finale. 

Andiamo per ordine e iniziamo dal quattro senza PL, attorno al quale c’era la maggior attenzione per capire se questa barca, per tre quarti nuova (confermato solo il capovoga) dopo Lucerna, potesse avere le carte in regola per essere protagonista al Mondiale. Risposta positiva. Jiri Vlcek, Armando Dell’Aquila, Livio La Padula e Giorgio Tuccinardi vincono la propria batteria in modo autorevole, praticamente senza mai soffrire l’opposizione di Olanda e Spagna. Più veloci le altre due gare, vinte dalle favorite Danimarca e Nuova Zelanda, ma va registrato il buon segnale, di lucidità e compattezza, lanciato dai nostri ragazzi al loro esordio in questa rinnovata formazione. Venerdì prossimo, tra le 7:05 e le 7:13 ora italiana, ci sarà la semifinale.

Fossi e Battisti: è partita a scacchi nel doppio, attendiamo la prima mossa!
Fossi e Battisti: è partita a scacchi nel doppio, attendiamo la prima mossa!

Francesco Fossi e Romano Battisti non vogliono strafare e si accontentano della seconda posizione. Batteria di ferro, il doppio azzurro ben galleggia tra la Norvegia (Hoff, Borch) e l’Argentina (Suarez, Rosso), costretta così a un impegno supplementare per raggiungere la semifinale. A far la differenza, in positivo, una seconda parte di percorso più tonica rispetto ai sudamericani. Nemmeno la Nuova Zelanda preme subito sull’acceleratore lasciando campo alla Gran Bretagna ma tenendo sempre d’occhio l’Australia. Così la Germania non si affanna troppo nel rincorrere la Lituania privandosi così della possibilità di leadership. Più che una competizione di canottaggio, il doppio maschile si presenta come una lunga partita a scacchi. Venerdì, tra le 6:33 e le 6:41, le prossime mosse,

Il doppio femminile di Cecilia Bellati ed Alessandra Patelli centra l’obiettivo semifinale con il minimo sforzo: mettersi dietro Taipei nella gara vinta dalla Gran Bretagna davanti alla Nuova Zelanda.

Da rivedere l'otto maschile
Da rivedere l’otto maschile

C’è un abisso, invece, tra il trio Gran Bretagna-Stati Uniti-Francia e l’Italia (Andrea Caianiello, Emanuele Liuzzi, Pierpaolo Frattini, Vincenzo Capelli, Leopoldo Sansone, Fabio Infimo, Sergio Canciani, Andrea Tranquilli, Gianluca Barattolo-timoniere) nell’otto maschile. Passano inglesi e statunitensi, ai danni dei francesi, e la nostra Ammiraglia incassa pesanti distacchi (quasi quattro secondi ai 1000, oltre sei ai 1500, oltre diciassette all’arrivo) in una gara in cui ci si attendevano, almeno, grinta e combattività. Per l’otto femminile (Laura Basadonna, Sabrina Noseda, Irene Vannucci, Erika Faggin, Federica Menegatti, Benedetta Bellio, Beatrice Arcangiolini, Gaia Marzari, Franziska Goller-timoniere) gara finita dopo i primi 500 metri, quando la differenza, rispetto agli Stati Uniti ed all’Australia, è piuttosto ampia (oltre i cinque secondi) e, lungo il percorso, arriva a oltre ventisette secondi. Nulla di compromesso, per carità. Mercoledì, alle 4:31 le donne ed alle 5:34 gli uomini, l’ultima chance per l’accesso alla finale. 

E' finale per il giovane quattro di coppia PL
E’ finale per il giovane quattro di coppia PL

Elia Luini e Martino Goretti se la intendono alla grande nel due senza PL. Vincono il punta a punta con l’Australia, qualificandosi subito per la finale dove, tempi alla mano, troveranno una potente Svizzera. Venerdì la finale alle 8:33. Per 68 centesimi, il quattro di coppia leggero (Paolo Ghidini, Matteo Mulas, Andrea Cereda, Francesco Rigon) caccia la Germania ai recuperi dimostrando subito un ottimo condizione di forma ed un buon affiatamento. Bene anche le donne (Greta Masserano, Enrica Marasca, Giulia Pollini, Eleonora Trivella), seconde dietro l’Olanda e brave a non fasciarsi la testa per il pazzo avvio delle colleghe vietnamite. Le finali alle 9:18 (uomini) ed alle 9:33 (donne) di venerdì.

Foto Mimmo Perna

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