La motivazione più forte dell’operazione: Martino Goretti

Martino Goretti
Martino Goretti

Riprendere la propria strada subito dopo una delicata operazione d’appendicite. In tempi record. Roba da Martino Goretti, il nostro poliziotto scuola Moto Guzzi, che, dopo la sua prima Olimpiade da capovoga del quattro senza PL, è pronto a gareggiare in Corea del Sud. Barca inedita, il due senza PL. Inedita, perché con lui c’e’ Elia Luini, già compagno di barca a partire dalla Trio e poi agli Europei in quattro senza. Con Martino, in questo Dialogo, andiamo a ruota libera. Come sempre, come ai (non troppo) vecchi tempi.

Martino, dove e come si trova la forza x guadagnarsi un Mondiale un mese e mezzo dopo una operazione d’appendicite non banale?
“Diciamo che è stata più dura psicologicamente che fisicamente. Quest’inverno, a casa e in Australia, mi ero davvero preparato bene fisiologicamente: il più è stato cercare di non esagerare con la motivazione e fortuna che il Dane (Daniele Danesin n.d.r.) mi ha controllato nella riabilitazione”.

Martino ed Elia Luini
Martino ed Elia Luini

Ti senti “parcheggiato” momentaneamente in due senza oppure sai che verso Rio de Janeiro la lotta, serratissima, sara’ prima interna e poi esterna?
“Si, diciamo che mi sento ”parcheggiato”, più oggi che due settimane fa, perche’ il due senza con Elia ora e’ tornato a viaggiare come ai tempi della Trio e migliora ogni giorno. Non posso dire che mi siano stati fatti torti perché non si poteva sapere l’evoluzione del post operazione. E’ un anno cosi: quello che viene, per me è tutto guadagnato. Purtroppo il mio stop ha inficiato molto anche sulla stagione di Elia”.

Il body antisfiga!
Il body antisfiga!

Gli inglesi Chambers sono passati dal quattro senza al doppio. Anche tu di coppia hai remato in diverse occasioni: una tua eventuale e definitiva conversione sarebbe altamente improbabile?
“Intanto ti dico che con Elia c’e’ feeling e non mancherà il tempo per farci valere in doppio o quattro senza. Tu dici coppia? Io ti rispondo che sarebbe bello provare a sfidare Peppo e Andrea in futuro. Vanno veramente forte. Non solo i Chambers. Molti amici, dal quattro senza, sono passati al doppio: gli olandesi Muda e lo svizzero Mario Gyr. Sarebbe bello remare contro di loro, ma sono decisioni della direzione tecnica. C’e’ anche la possibilità del ritorno del Dane ed Andrea Caianiello per un quattro senza. Le porte sono apertissime ed i tecnici federali, come più volte hanno detto, metteranno in barca i più forti. Noi dobbiamo solo lavorare ed essere i piu forti, poi le barche verranno“.

Perdonami il linguaggio curiale, dopo la “conversione” ti chiedo di spiegarmi un miracolo: il Sudafrica a Londra 2012.
“Sudafrica? Sono amici, mi sono fermato spesso a parlare con loro in questi giorni. Sono un bel quartetto affiatato, molto uniti tra loro. Per me è la loro marcia in più, un po come io con Andrea, Marcello e Daniele. Oltre, ovviamente, ad una cura dei particolari mai vista come, ad esempio, per le rondelle e le altezze”.

Cibo e costumi coreani: ti stai trovando bene la? E questa umidita’, un PL come te, come si comporta? Quando infastidisce?
“Il clima, molto umido, fa sudare devi bere, bere e bere. Fortunatamente il cibo, se si fa selezione tra le portate a disposizione, è. ottimo per un PL anche se la scelta si stringe molto tra pollo, pasta, patate, pane e riso. Tutto il resto per me è out: dopo l’operazione sto davvero attentissimo”.

E viver un Mondiale insieme a papa’ e fidanzata nella squadra azzurra che effetto fa? “Mondiale in famiglia?
“Ormai e’ una routine, già ben collaudata a casa e nei raduni. Fa piacere vedere il proprio genitore carico di entusiasmo ed energia, gli piace proprio il canottaggio! E poi fare da supporter a Giulia è il massimo quando non hai neppure la tensione di una specialità olimpica!”

A proposito, tu ed ed Elia cosa vi aspettate?
“Siamo un vero punto di domanda in questo Mondiale, vedremo cosa riusciremo a tirar fuori dal cappello”.

Quanto tempo fa hai sentito x ultima volta il Moioli e cosa vi siete detti?
“Moioli mi ha visto a 60 kg, mi ha detto di andare al suo casello in montagna una settimana a mangiare, riposare e respirare aria buona. Come fece lui prima di Londra. Sono andato a Bormio con il Dane e le bici da corsa…. Mi e servito!”.

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