NZL imbattuta anche nel doppio. Ma durerà?

canottaggiomania_doppio_NZSiamo ormai a soltanto cinque giorni dal via del Mondiale di Chungju. Oltre a proporre i pensieri dei nostri azzurri e delle nostre azzurre, attraverso i Dialoghi, ci pare anche interessante soffermarci su alcuni tra i nostri più qualificati avversari. Non solo il due senza di Murray e Bond, anche il doppio vive una grande stagione pur essendo completamente cambiato dopo Londra 2012. E’ il caso di Michael Arms e Robert Manson, gli eredi di Cohen e Sullivan per la Nuova Zelanda, nazione detentrice del titolo olimpico. Anno nuovo, vita vecchia. I kiwi non hanno ancora perso una gara in questa specialità. Arms e Manson, a Londra a bordo del quattro di coppia, hanno fatto il loro esordio a fine marzo a Sidney. “Tempo di primi esperimenti” racconta WorldRowing e la Nuova Zelanda vince, forse con un briciolo di sorpresa. Da allora in avanti, non si sono più fermati e a Henley hanno addirittura stabilito il nuovo record del percorso. Il Mondiale lo hanno preparato a Lake Karapiro e da lì, destinazione Chungju, sono partiti lo scorso martedì 13 agosto.

canottaggiomania_doppio_NZ_podioManson, 23 anni, ha scelto il canottaggio grazie al suo più giovane fratello Karl. “Non volevo che diventasse più forte di me, così ho iniziato dopo aver praticato sport equestri ed invernali” ha dichiarato recentemente a WorldRowing. Entrambi i genitori hanno remato in gioventù, la mamma adesso fa l’allenatrice. Alto quasi un metro e novanta, Manson è il più basso della coppia. Cresciuto in un paesino neozelandese, ha, come il suo predecessore Sullivan, un carattere discreto e tranquillo.

Arms, anch’egli 23enne, è stato reclutato all’età di 13 anni per la sua altezza (2 metri). Giocava a cricket e nuotava, il fratello ha fatto parte di una rappresentativa neozelandese di football. Cresciuto ad Auckland, sicuramente è meno timido del suo compagno di barca.

Manson ed Arms hanno detto di non essersi mai allenati in doppio assieme prima dei trials. In realtà, il ritmo acquisito nel quadruplo per Londra 2012 li ha aiutati a trovare subito la giusta intesa. Calvin Ferguson, il loro allenatore, ha sottolineato l’intenso e duro lavoro condotto insieme ai loro compagni del due senza: gli imbattuti Murray e Bond. La loro gara più bella? “Lucerna” dice senza pensarci Manson che, sin da ragazzino, seguiva le prove di Coppa del Mondo in TV rimanendo davanti alla televisione tutta la notte.

Un’altra curiosità? Zoe Stevenson, atleta del doppio femminile finalista in Svizzera, è la fidanzata di Arms.  Tornando a coach Ferguson, non li ha mai paragonati ai campioni olimpici Cohen e Sullivan.  “Possono solo sperare di replicare il loro famoso sprint finale”. Non vedono l’ora di iniziare la loro avventura al Mondiale dove partono da favoriti, con mille occhi puntati addosso e la tensione da gestire. Anche i nostri Francesco Fossi e Romano Battisti sono sulla stessa lunghezza d’onda e l’auspicio di tutti gli sportivi è rivivere le stesse emozioni vissute in Coppa del Mondo. Magari con un esito diverso.

Foto Mimmo Perna

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