Un patrimonio da non disperdere

canottaggiomania_Trakai_quattrodicoppiafemminile_podioDa Plovdiv 2012 a Trakai 2013. L’Italia scende dal tetto del mondo della categoria Junior, complice il ritorno di una straripante Germania e la ripresa della Romania, ma non è certamente una caduta quanto il segnale di un nuovo assestamento. Al primo anno di nuova gestione, il terzo posto nella classifica per nazioni va senz’altro archiviato in modo positivo. E’ vero, non arriva il bulgaro poker d’ori di un anno fa, accompagnato da un bronzo, ma va registrata una medaglia in più con il conseguente incremento del numero di atleti ed atlete medagliate: dai 26 (17 ragazzi e 9 ragazze) del 2012 ai 35 (18 ragazzi e 17 ragazze) con un equilibrio quasi perfetto nelle prestazioni tra ragazzi e ragazze. canottaggiomania_Trakai_otto_medagliaClaudio Romagnoli, in Bulgaria sostituito dal bravissimo ed impeccabile Massimo Casula, ripete il filotto di medaglie della passata stagione: dagli uomini alle donne, sul podio salgono sempre quattro di coppia (oro), quattro senza (argento) ed otto (bronzo). Non deludono nemmeno le barche corte, con un sesto (doppio), un settimo (singolo) ed un ottavo (due senza) posto. Buono anche il bilancio di Antonio Colamonici e dei suoi collaboratori. Vince il titolo mondiale il quattro con, sfiora la riconferma il quattro senza ma il vero capolavoro è l’otto. Una barca di giovani, messi assieme per fare esperienza. Quattro Junior primo anno, due Ragazzi e due Junior secondo anno. Sei di loro, quindi, potranno cercare il successo nell’otto anche nel 2014, dopo averlo sfiorato ieri per un solo centesimo.

canottaggiomania_Trakai_ottoF_medagliaIeri, a caldo, dicevamo che la Dea Bendata si era ripresa, con gli interessi, quanto gentilmente (l’embardèe del quattro di coppia femminile della Romania) ci aveva offerto il giorno prima. Al centesimo mancante alla nostra Ammiraglia, vanno aggiunti anche i due decimi che separano il nostro quattro di coppia maschile dalla Cina. Non avremmo, comunque, raggiunto la Germania, in vetta al medagliere. Anche la Romania, è vero, ci ha superato ma rispetto a un anno fa ha diminuito (da sette a cinque) il numero dei metalli. I tedeschi, invece, sono passati da sei a otto, rimpolpando (da due a quattro) la quantità di ori. Per il resto, tutti in fila. Anche la Gran Bretagna che nel giro di un anno sale sul podio soltanto due volte, il bronzo di Plovdiv, l’oro di Trakai, dandoci nuova dimostrazione che per questa nazione il canottaggio di vertice, con la programmazione a esso correlata, inizia a 18 anni.

canottaggiomania_Trakai_quattrocon_medagliaSei medaglie per l’Italia, tra l’altro così distribuite (due ori, tre argenti, un bronzo), non arrivavano da Brandeburgo 2005. Otto anni dopo, ai Mondiali di Chung-Ju, presenteremo soltanto due (Francesco Fossi, Armando Dell’Aquila) di quei 19 diciannove atleti medagliati. I segnali di inversione di rotta, a cominciare dalla Nazionale formato linea-verde in partenza per la Corea del Sud, ci sono già ma, piedi per terra, of course, perché per esser pronti per affrontare le sfide del canottaggio Senior ci vogliono sangue freddo, perseveranza e pazienza. Dopo Linz e Trakai, abbiamo la consapevolezza di poter contare su un gran bel patrimonio e non possiamo permetterci di disperderlo. In nessun modo.

Foto Mimmo Perna

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