Remando contro il tumore al cervello

canottaggiomania_IppolitoIl canottaggio gli ha salvato la vita aiutando i suoi medici a individuare un brutto tumore al cervello, fonte di continue emicranie. Momenti d’Inferno, per il giovane Nick Ippolito. Momenti superati grazie proprio grazie alla sua grande passione. Ippolito ha iniziato a remare in seconda media e, l’anno successivo, ha cominciato a soffrire fortissimi mal di testa. Dopo alcuni esami, gli venne trovato un ganglioglioma delle dimensioni di una pallina da golf sulla corteccia frontale destra. Una sofferenza incredibile, con anche i fastidi derivanti dagli inevitabili e disperati tentativi di cura. Recentemente, su Facebook, Nick ha scritto. “Sono stata la dodicesima persona a contrarre quel tipo di tumore, la terza a sopravvivervi”. In che modo? Secondo i dottori, essendo il canottaggio uno sport prevalentemente aerobico e ad altro consumo, l’elevato esercizio ha sviluppato la produzione di una grande quantità di ossigeno inviata al cervello con la conseguente precoce e tempestiva individuazione del tumore.

Sono trascorsi diversi anni da allora. Dopo il diploma all’High School di Pelham conseguito nel 2011, Ippolito si è iscritto presso l’Università di Delaware ed è attualmente un membro dell’equipaggio. “La mia scelta universitaria è stata certamente condizionata dal canottaggio – ha detto Nick ai media statunitensi – Avevo bisogno di trovare un posto dove avrei potuto, parallelamente, continuare a remare poiché non riesco a immaginare la mia vita senza questa passione”. Alla PCRA, ha conosciuto, quindi, l’head coach Guy Monseair e si è proposto anche come collaboratore per seguire i corsi dedicati ai più giovani.

Ogni estate, quindi, Nick insegna la nostra disciplina alla Pelham Community Rowing Association, nota anche per i buoni risultati ottenuti alla Head of the Charles ed anche a Henley. “Ragazzi, ricordatevi che il vostro colpo in acqua è per l’85% dovuto alla spinta di gambe” è uno dei principali messaggi trasmessi ai principianti insieme a “bloccate i gomiti”,  “tirate con le braccia” e molte altri utili istruzioni per l’uso del proprio corpo.  Diventerà Nick un buon allenatore? Sicuramente è già un combattente.

Fonte: lohud.com

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