Amar-Italia: doppio PL e quattro senza ai piedi del podio

canottaggiomania_chungju_finale_4senzaKiss and cry, Italia. Non solo gioia per lo storico successo del doppio leggero femminile, ma purtroppo anche tanta amarezza per le medaglie sfumate. Sgombriamo subito il campo da ogni dubbio. I quarti posti, nel doppio PL di Andrea Micheletti e Pietro Ruta e nel quattro senza maschile (Matteo Lodo, Paolo Perino, Mario Paonessa, Giuseppe Vicino), sono buoni risultati. Due equipaggi di prospettiva, con a bordo sei atleti molto giovani. Ruta, il più anziano, ha 26 anni. Tutti, a parte Perino (sesto nel 4 di coppia a Bled 2011) e Paonessa (sesto nel 4 senza a Lake Karapiro 2010), alla prima finale in una specialità olimpica. Nel momento cruciale di ogni sfida, il discorso vale in parte anche per il quattro di coppia femminile, è mancato l’acuto e quell’azione propositiva che ha permesso, invece, ai nostri avversari di fare la differenza.  Continua a leggere Amar-Italia: doppio PL e quattro senza ai piedi del podio

Nella Storia con Betta e Laura

Le nuove campionesse mondiali nel doppio PL
Le nuove campionesse mondiali nel doppio PL

“Io e Laura restiamo con i piedi per terra, siamo consapevoli di essere “osservate” dalle altre nazioni ma per noi ogni gara ha la sua storia”. Così, su CanottaggioMania, si esprimeva Elisabetta Sancassani alla vigilia del Mondiale di Chungju. C’è storia e Storia. Le imprese del doppio leggero femminile si ritrovano nella S maiuscola.  Messe insieme nel 2012 da Josy Verdonkschot per i vittoriosi Europei di Varese, Betta e Laura Milani sono diventate la più bella realtà di questa Nazionale. Continua a leggere Nella Storia con Betta e Laura

Gioventù dorata anche a Chungju

Il grande salto del due con azzurro
Il grande salto del due con azzurro

Aveva 22 anni il papà, oggi Presidente, Giuseppe quando riportava, insieme al fratello Carmine ed al timoniere Peppiniello, l’Italia sulla vetta del mondo dopo tredici stagioni di grigiore post Città del Messico 1968. L’anno del trionfo di Baran e Sambo (tim. Cipolla). Così, nel 1981, iniziava una storia italiana con, al centro dell’attenzione, Castellammare di Stabia. Trentadue anni dopo, il primo successo, a livello assoluto, del ventenne Vincenzo Abbagnale (CN Stabia). E’ una specialità di famiglia, ora ne abbiamo la cosiddetta “prova provata”. Per poter festeggiare in Corea del Sud, Enzo ha avuto bisogno di un ottimo prodiere come Luca Parlato (Marina Militare) e di uno scafato timoniere come Enrico d’Aniello (CN Stabia). Così i tre hanno battuto, anzi massacrato gli avversari nel due con. Germania cacciata a oltre tre secondi (erano quattro ai 1500), Francia e Stati Uniti sparite ben presto dal radar azzurro. Che mese e che anno! Il 27 luglio, lo ricordiamo, Enzo e Luca vincevano il titolo mondiale under 23 nel quattro con.   Continua a leggere Gioventù dorata anche a Chungju

Chungju: finale per Fossi e Battisti, fuori quattro senza PL e doppio femminile

Fossi e Battisti: il doppio maschile è la sesta barca olimpica azzurra in finale
Fossi e Battisti: il doppio maschile è la sesta barca olimpica azzurra in finale

Nelle barche olimpiche l’Italia centra lo stesso traguardo della tappa svizzera di Coppa del Mondo. Sei barche in finale, nelle stesse specialità in cui a Lucerna abbiamo centrato un oro, tre argenti ed un bronzo. Una in meno di quanto auspicato dal Presidente Giuseppe Abbagnale e di quanto previsto CanottaggioMania che, ora lo possiamo dire, puntava sul quattro senza Pesi Leggeri come new entry nel quadro delle finaliste.  Continua a leggere Chungju: finale per Fossi e Battisti, fuori quattro senza PL e doppio femminile

Il testardo Mahe abbandona il Mondiale

Mahe Drysdale
Mahe Drysdale

Una costola fratturata, a causa dello scontro con un camion avvenuto durante un allenamento in bici. Era lo scorso 19 agosto, all’inizio della sua seconda settimana a Chungju. La cocente delusione per l’eliminazione dal Mondiale, avvenuta ieri nei quarti di finale quando a 500 metri dal traguardo era secondo, comunque a ben oltre sette secondi dal tedesco Marcel Hacker, prima del doppio sorpasso firmato dall’azero Aleksandrov e dal bulgaro Bozhilov. Poi ritiro dal Mondiale, dovuto all’aggravarsi del problema alla costola. Questa mattina, il campione olimpico Mahe Drysdale si è svegliato ed ha provato ancora molto dolore. “Per la prima volta nella mia carriera, sono costretto ad abbandonare un Mondiale – ha dichiarato all’house organ neozelandese RowingNZ – Ho cercato in tutti i modi di stringere i denti e tornare in acqua, quest’oggi, ma non ce l’ho fatta”.  Continua a leggere Il testardo Mahe abbandona il Mondiale

Poker d’assi, l’Italia continua a (ben) giocare a Chungju

Quattro senza primo in semifinale con miglior tempo. Ma a 5'52'' troviamo altri 3 equipaggi... Finale da brividi!
Quattro senza primo in semifinale con miglior tempo. Ma a 5’52” troviamo altri 3 equipaggi… Finale da brividi!

Non dire quattro se non l’hai nel sacco, ma, l’Italia, dopo Lucerna, conferma ancora una volta di avere almeno (il quinto lo vedremo domani…) quattro assi. Così, dopo essersi seduta al tavolo delle semifinali, quest’oggi la nostra Nazionale ha calato il suo poker. Vittoria del doppio leggero femminile (Laura Milani, Betta Sancassani) e del quattro senza maschile (Matteo Lodo, Paolo Perino, Mario Paonessa, Giuseppe Vicino), secondi posti del doppio leggero maschile (Andrea Micheletti, Pietro Ruta) e del due senza maschile (Marco Di Costanzo, Matteo Castaldo). Niente finale, invece, per il quattro di coppia maschile (Gabriele Cagna, Simone Venier, Domenico Montrone, Luca Rambaldi), per il due senza femminile (Beatrice Arcangiolini, Gaia Marzari) ed il singolista leggero Josè Casiraghi.  Continua a leggere Poker d’assi, l’Italia continua a (ben) giocare a Chungju

Otto: guardare oltre Chungju e insistere nel Progetto

La stanchezza dell'otto, all'arrivo dopo il recupero
La stanchezza dell’otto, all’arrivo dopo il recupero

Dal fronte paralimpico a quello olimpico, dalla gioia del nostro quattro con LTA all’amarezza per l’uscita di scena di altre due imbarcazioni: l’otto maschile e l’otto femminile.  Oggi servivano una grandissima impresa (uomini) ed un miracolo (donne) per superare il recupero. Non sono arrivati. La finale al Mondiale di Chungju era uno dei tanti obiettivi, non l’obiettivo principale di questo gruppo che nel corso dell’intera stagione si è allenato con grande generosità e senza risparmio. Il pensiero e gli sforzi di tutti sono rivolti alla qualificazione a Rio de Janeiro 2016, a un’Olimpiade dove, a bordo di un’Ammiraglia, gli uomini mancano da Atene 2004 e le donne non sono mai state. Probabilmente, siamo ancora indietro. Forse, molto indietro, rispetto alle prime sette potenze maschili ed alle prime cinque femminili. Continua a leggere Otto: guardare oltre Chungju e insistere nel Progetto