Selezioni ed Universitari

Dinardo nel 2004 e Dinardo nel 2012. Il tempo si è fermato?
Dinardo nel 2004 e Dinardo nel 2012. Il tempo si è fermato?

Selezioni! Su Facebook, un post apre una breve discussione in merito alla composizione della Nazionale in partenza per Kazan. C’è chi grida alla scandalo e chi modera i toni. Ci siamo informati e sembra che l’unico anno di selezioni, intese come gara selettiva con porta aperta per la Nazionale in caso di successo, fosse il 2006 quando l’Italia, a Trakai (Lituania), conquistò due ori (due senza e doppio PL) ed un bronzo (quattro senza).  Andammo a Belgrado, nel 2008, senza selezioni ed il bilancio fu leggermente inferiore. Un oro (singolo maschile), un argento (quattro senza pesi leggeri) ed un bronzo (doppio pesi leggeri – Gallo, Riccardi). Nel 2009, Enrico Gandola responsabilizzò il bravo Paolo  Dinardo,  alla guida del settore dal 2004 ma diventato Commissario Tecnico dopo esser stato Caposettore, ed un anno dopo, sotto il sole di Ferragosto in Ungheria, l’Italia divenne la prima potenza mondiale universitaria con tre ori (singolo maschile, quattro senza PL, doppio PL) e due bronzi (singolo femminile, quattro senza femminile). La scorsa estate, sempre a Kazan nel test-match delle Universiadi, gli azzurri si piazzarono secondi nel medagliere con due ori (doppio e due senza maschile), due argenti (quattro senza PL e doppio PL) ed il bronzo, ancora lei, di Laura Schiavone. Oggi troviamo Paolo Dinardo nuovamente come Caposettore e nuovamente nell’organigramma tecnico del dottor La Mura. Dalla foto, potete anche vedere che, oltre ad aver vinto molto in questi otto anni, è stato pure bravo a mantenersi in forma, fatta eccezione per qualche etto in più.

Tornando a bomba, 2008, 2010 e 2012: tre stagioni internazionali universitarie senza selezioni. Forse il dito, in segno di protesta, andava alzato già cinque, tre oppure un anno fa… Non è detto che questa segnalazione non possa servire per una correzione di rotta per le future manifestazioni internazionali universitarie ma i risultati ottenuti “scagionano” ampiamente tutte le precedenti direzioni tecniche universitarie.  Ecco,  la spiegazione del Caposettore Dinardo in merito alla formazione della squadra azzurra. “Durante la stagione abbiamo monitorato tutti gli atleti universitari italiani. Abbiamo valutato le varie gare, i risultati e la condizione di ciascuno. Quindi, in accordo con il Direttore Tecnico, abbiamo operato una scrematura. Fatta eccezione per qualche raro caso, abbiamo evitato di convocare chi fa parte della squadra A e della squadra Under 23 per dare spazio anche ad altri atleti, in modo che possano fare ulteriore esperienza internazionale”.

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