Tori, golosi e Dolomiti: primi numeri da Siviglia

canottaggiomania_doppioPL_Sanca_Milani_2 Svilupperemo, in futuro, nuove riflessioni sugli Europei, sul valore dei risultati in vista dei prossimi appuntamenti internazionali della nostra Nazionale. Dopo Minsk, come per vecchia tradizione, il lunedì è il giorno dedicato alle pagelle e quindi non possiamo certamente astenerci dal compilarle. Partiamo dagli equipaggi medagliati e, più tardi, andremo a esaminare gli equipaggi che, per poco o per molto, non sono riusciti a conquistare il podio.

Doppio PL femminile (Laura Milani, Elisabetta Sancassani): è il primo capolavoro d’oro degli Europei, studiato nei minimi dettagli e costruito in modo perfetto. Le azzurre difendono nel migliore dei modi il titolo conquistato un anno fa a Varese infliggendo a Germania e Polonia distacchi tali da trasformare questa finale in una tappa di montagna del giro d’Italia. Quando Betta e Laura si alzano dalla sella, non ce ne è per nessuna.   Arrivo in solitario. “Due donne sole al comando” avrebbe detto il giornalista Mario Ferretti vedendo transitare il loro doppio. Loro non sono Fausto Coppi ma, in tutti i sensi, le loro avversarie le hanno… accoppate. Voto 10 

canottaggiomania_doppio_Fox_Rom_2
Ritmo, concentrazione, velocità!

Doppio maschile (Francesco Fossi, Romano Battisti):  spediscono, nell’ordine,  Germania, Norvegia e Lituania nel terzo cerchio dell’Inferno di Dante. Tutti affamati di successo (tre barche nei primi otto posti a Londra 2012), tutti Golosi, soprattutto la Lituania che sognava già il riscatto dopo le sberle rimediate al Memorial d’Aloja. Evidentemente Mascinkas e Ritter volavano con la fantasia, ma Francesco e Romano li hanno spediti tra le braccia di Cerbero dopo un serrate eccezionale. Forza straripante. Dopo quattro mesi d’assieme, l’affiatamento è uguale al risultato: ottimo. Risalgono insieme sul gradino più alto del podio dopo aver vinto, nel 2008, i Mondiali Under 23. Meriterebbero 9,5, perché la vittoria del doppio leggero femminile è stata più netta. Ma chi scrive ha un conto in sospeso con i due campioni d’Europa in quanto allora,  su CanottaggioVero nelle vesti di Infiltrato Speciale, assegnò soltanto un 8,5 per aver dominato nel quattro con. Pentendosene, si disse che prima o poi avrebbe dato quel mezzo punto in più ingenerosamente negato. Ed allora, cinque anni dopo, saldiamo il debito. Voto 10.

canottaggiomania_Siviglia_2senzaPL_medagliaDue senza Pesi Leggeri (Guido Gravina, Giorgio Tuccinardi):  già in occasione delle due tappe della Trio2016 e del Memorial d’Aloja, i tecnici federali hanno potuto verificare che questi due vogatori torinesi sanno interpretare le sfide più difficili con il giusto spirito. Anche a Siviglia, pur trovandosi di fronte una signora Svizzera, non hanno mai pensato a difendersi da chi mirava a strappargli dal collo l’argento ma hanno soprattutto cercato di impiegare sino all’ultima energia necessaria per la conquista dell’oro. Sfumato davvero di poco. Bravi! Voto 8,5

canottaggiomania_Siviglia_4coppia_medaglia
Quattro di coppia sotto il segno del… Toro!

Quattro di coppia maschile (Matteo Stefanini, Simone Venier, Luca Rambaldi, Simone Raineri). Toro, come nella fase di mercato viene segnalato un rialzo. Tori, come loro che in finale incornano la Svizzera, poi danno la caccia alla Polonia che si aggrappa a una manciata di centesimi per non perder l’argento. Il loro è un Europeo decisamente al rialzo: non brillano in batteria, crescono in semifinale e poi disputano la finale con cuore ed intensità. Con “Rambo” abbiamo la conferma di esser in presenza di un vero talento, già campione mondiale ed europeo Junior. Per Matteo ed i due Simone una bella iniezione di fiducia dopo la delusione olimpica. Vamos. Voto 8,5.

canottaggiomania_quattrocoppia_femm_AbbagnaleQuattro di coppia femminile (Laura Schiavone, Giada Colombo, Sara Magnaghi e Gaia Palma) : le nostre leonesse graffiano in ogni momento, a cominciare dalla batteria in cui si ricavano il loro posticino per una finale dove sanno esprimere tutto il loro valore. Non sfigurano nel confronto con la Germania, già argento olimpico e adesso oro europeo, e mettono paura anche all’Olanda. Il bronzo sfama ma non sazia quattro toniche ragazze che desiderano misurare la loro crescita già a partire dalla prossima prova di Coppa del Mondo a Lucerna. Dopo quattro anni di esperienze importanti, culminati anche nella conquista di medaglie continentali e nei Mondiali giovanili, pretendono il decisivo salto di qualità. Lo stanno già facendo negli studi universitari, tra la Laurea di Laura (scusate l’inevitabile gioco di parole…) e la seria attenzione dedicata ai libri da Giada, Sara e Gaia. Dopo gli Europei la giungla del canottaggio mondiale le attende e loro non vogliono farsi trovare impreparate. Voto 8,5. 

Tutte le fotografie sono a cura di Mimmo Perna

Annunci

4 pensieri riguardo “Tori, golosi e Dolomiti: primi numeri da Siviglia”

Rispondi

Effettua il login con uno di questi metodi per inviare il tuo commento:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...