Diamo i numeri a Minsk

canottaggiomania_4conJun_MinskPagelle, che ossessione! Nascono per far discutere e difficilmente si troveranno dieci persone completamente d’accordo su una valutazione, specie se effettuate su scala lunga da 0 a 10. Minsk è il primo passo della squadra azzurra Junior, una squadra in buona parte rinnovata con l’ingresso di nuova linfa ed il passaggio di molti  campioni mondiali alla categoria Under 23.

Giochiamo, quindi, ed assegniamo un voto alle barche azzurre.

canottaggiomania_4senzaJun_MinskQuattro senza (Lorenzo Pietra Caprina, Giovanni Abagnale, Luca Lovisolo, Alberto Di Seyssel): in alto i nostri cuori, rivolti al quattro senza. Italia ancora una volta Regina dopo Europei e Mondiali 2012. Quattro campioni mondiali, due in questa specialità (Pietra Caprina e Di Seyssel) e due nell’otto (Lovisolo e Abagnale), lasciano campo all’irruenza polacca, ma quando il gioco si fa duro gli azzurri iniziano a giocare costringendo la stremata Polonia ad abbandonare il tavolo e rendendo la Romania, a Plovdiv piombata al traguardo un centesimo dopo i campioni del mondo, felice solo per aver centrato  l’argento. Immensi e mai sazi, cheforza. Voto 9,5

Quattro con (Davide Gerosa, Jacopo Mancini, Niccolò Pagani, Alessandro Piffaretti, tim. Enrico d’Aniello): quanti sussulti su quest’altalena per un equipaggio che parte a manetta, incrocia la spada con la Romania e poi la infilza poco prima del traguardo dopo il momentaneo sorpasso prima dei 1500. Mezzo secondo all’arrivo per un dolce e sofferto titolo europeo. L’esperienza degli iridati Pagani e D’Aniello (quinto anno di fila al servizio della Nazionale, da bambino a padrino della squadra Junior!) , l’effervescenza di Gerosa e Piffaretti, la rabbia di Mancini che cancella subito lo scotto della mancata medaglia all’ultimo Mondiale. Un bel concentrato di potenza! Voto 9,5.

canottaggiomania_4coppiamasch_MinskQuattro di coppia (Andrea Guanziroli, Andrea Crippa, Stefano Morganti, Riccardo Coan): barca interamente lariana, dell’armo campione d’Europa e del Mondo un anno fa è rimasto soltanto Crippa. Ma i nuovi arrivati, Guanziroli, Coan e “Big Gym” Morganti, certamente non fanno rimpiangere i loro predecessori. Pagano un calo di prestazione nella terza frazione, nel finale hanno benzina e grinta per spaventare la Romania facendo sentire il proprio fiato sul collo degli avversari. Sei decimi di differenza per l’oro: poco,  l’appuntamento per una nuova appassionante sfida al Mondiale dove attendiamo di capire se ci sarà una competitiva Germania, storicamente padrona di questa specialità ma da due anni in letargo. Voto 9-

Due senza femminile (Serena Lo Bue, Federica Cesarini): la barca azzurra è da due anni detentrice del titolo mondiale ed europeo. Equipaggio rinnovato per il 50% ma, con Federica (non solo ottimo timoniere, evidentemente…) al posto della sorella Giorgia, Serena rinnova un affiatamento tutt’altro che scontato in campo internazionale. Picchiano duro le rumene, il distacco è sensibile, ma queste due ragazzine riservano analogo trattamento a tutte le altre inseguitrici. Che tempra, bell’argento! Voto 8,5

canottaggiomania_4coppiafemm_MinskQuattro di coppia femminile (Arianna Mazzoni, Chiara Ondoli, Stefania Gobbi, Valentina Rodini): la conferma di Gobbi e della capovoga tutto pepe Rodini, il nuovo passaggio da punta a coppia della Ondoli, l’innesto della promettente Mazzoni. Risultato? Un quattro di coppia vicecampione d’Europa, inferiore soltanto alla Romania e capace di stordire la Repubblica Ceca che prova ad avvicinarsi alle azzurre senza riuscire a contrastare la regolarità della loro prestazione. Voto 8,5

canottaggiomania_8femm_MinskOtto femminile (Lo Bue, Fossi, Barderi, Campioni, Terrazzi, Celoni, Broggini, Calabrese, tim. Cesarini): vincono l’Europeo delle “umane”, tenendo fuori dal giudizio una straripante Romania che ai 1500 può già dormire su undici comodi cuscini! Gara in salita, dal quinto al secondo posto passando attraverso una graduale ed intelligente rimonta. Impressionante il modo in cui asfaltano la Bielorussia negli ultimi 500 metri. Non avranno il fisico delle vogatrici dell’Est ma in quanto a determinazione, voglia e coraggio, la bilancia pende decisamente dalla parte delle azzurre. Bravissime. Voto 8,5.

Quattro senza femminile (Ilaria Broggini, Silvia Terrazzi, Sandra Celoni, Veronica Calabrese): troppo lente nei primi 500 metri, ancora timorose prima dei 1000 ma poi superbe nelle  seconda parte di gara dove mettono anima e cuore necessari all’impresa (bronzo). Il loro serrate è la materializzazione di un incubo per Polonia e Francia, tirate giù dalla giostra prima del traguardo. Romania e Bielorussia ancora fuori portata, ma il tempo per ridurre il gap c’è. Voto 8.

Due senza maschile (Leonardo Pietra Caprina, Neri Muccini): che rabbia, la Repubblica ci priva del bronzo dopo una prodigiosa rimonta costruita tra i 1000 e 1500. Il peggio, il negativo rendimento della prima parte di gara, sembrava ormai alle spalle e gli ultimi 500 metri una passeggiata verso la gloria. E invece la furia ceca costringe i due bravi fiorentini giù dal podio, a quattro decimi dal bronzo (Serbia) e un secondo dall’argento.  Due guerrieri, rimasti questa volta a bocca asciutta dopo aver spesso e volentieri dominato nelle regate nazionali ma con tutta la voglia di riprovarci in Lituania. Voto 7,5

Doppio femminile (Paola Piazzolla, Bianca Pelloni): sempre quinte, non si danno per vinte ed aggrediscono, con successo, una stanca Francia. Romania, Bielorussia e Croazia un gradino sopra, ma tre secondi non sono tre anni luce. Esperienza positiva. Voto 7

Antonio Vicino: entrare in finale, in singolo, in un Europeo oppure in un Mondiale è già una nota di merito in una specialità in cui trova il diciassettenne marziano-azero Yotov, per sette decimi fuori dalla qualificazione olimpica a Lucerna 2012 nel doppio contro i futuri vicecampioni olimpici Sartori e Battisti. Il quinto posto è un buon risultato. Voto 7-

Otto maschile (Guadalupi, Gaggiotti, Fiume, Cardella, Tettamanti, Serralunga, Ficarra, Gerosa, tim. D’Aniello): soltanto nei primi 500 metri riescono a sostenere il passo della battistrada Serbia, della Romania e della Croazia e poi calano alla distanza. Due ragazzi del 1997, due del 1996: solo Tettamanti e Serralunga vantano una precedente esperienza internazionale, questione che si fa sentire anche nell’ultima parte di gara. Il quarto posto, anche se la barca non riesce ad avvicinarsi concretamente alla zona medaglie, vale comunque la sufficienza. Voto 6,5

Federica Pala: un ottavo posto certamente non ti consente di fare salti di gioia ma va sottolineata la crescita tra la semifinale e la finale B, segnale che siamo di fronte a una ragazza che non si scoraggia di fronte alle difficoltà. Voto 6+

Doppio maschile (Alberto Dini, Andrea Colombo):  undicesimi, sia in semifinale che in finale B vanno troppo presto in riserva e la loro gara si conclude praticamente dopo i primi tiratissimi 1000 metri. Da rivedere, anche se esordire agli Europei in doppio è sempre un compito durissimo. Voto 5,5

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4 pensieri riguardo “Diamo i numeri a Minsk”

  1. non riesco a caricare la tabella, se hai modo , la invio a beneficio di tutti. Any way , ecco il totale per anno delle medaglie negli anni:
    europei 2007 4 medaglie;2008 4 medaglie;2009 3 medaglie;2010 9medaglie;2011 6 medaglie;2012 5 medaglie;2013 5 medaglie.i dati sono presi dal database canottaggio.org risultati.
    Picco con 9 nel 2010 e minimo nel 2009 con 3.

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